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venerdì 21 settembre 2012

Risse e insicurezza, allarme movida violenta. In arrivo nuova ordinanza anti-alcol

Il campidoglio sta pensando a nuovo provvedimento per vietare alcolici dalle 23 alle 6. Intanto si sperimentano i «nasi elettronici» per «sentire» alcol e stupefacenti


ROMA - Si sono sfidati a Campo de' Fiori, scaraventando a terra sedie e tavolini fuori dai pub. Si sono inseguiti, presi a pugni, lanciati addosso bottiglie di birra. E poi, all'arrivo dei carabinieri, sono fuggiti nei vicoli della zona. Qualcuno barcollando perché completamente ubriaco, altri con il volto sanguinante. Turisti americani e inglesi contro una comitiva di bulli di periferia. Con tre carabinieri in borghese che intervengono per soccorrere i feriti, le «gazzelle» che accorrono e i lampeggianti blu che investono Campo de' Fiori affollato di ragazzi e ragazze, molti dei quali incapaci di reggersi in piedi per tutto quello che avevano bevuto.

Campo de' Fiori (Jpeg)Campo de' Fiori (Jpeg)








È di quattro denunciati e un paio di feriti - medicati in ospedale - il bilancio della maxi rissa scoppiata martedì notte di fronte a un paio di locali della piazza. Si tratta di tre ventenni inglesi e un americano, ma altri giovani sono riusciti ad allontanarsi prima dell'arrivo delle pattuglie.


Uno dei «nasi» elettronici (Ansa)Uno dei «nasi» elettronici (Ansa)








L'ennesima nottata di follia nella movida romana - all'indomani della vicenda del presunto stupro a due passi dalla stazione Termini - nella quale, entro poche settimane, dovrebbero debuttare i «nasi elettronici»: dispositivi installati nelle 14 telecamere di nuova generazione per la videosorveglianza (per ora concentrate solo dalle parti di piazza Trilussa) che, oltre a sensori bluetooth e audio, hanno anche chip olfattivi capaci di «sentire» nell'aria forti concentrazioni di alcol e stupefacenti (tipo marijuana e hashish). L'iniziativa, ancora allo stadio sperimentale (i sensori devono essere tarati per distinguere, ad esempio, il rumore di uno sparo e di una marmitta difettosa), sarà estesa proprio a Campo de' Fiori, oltre che a San Lorenzo (piazza dell'Immacolata), Monti (piazza Madonna dei Monti) e sulla «Gay Street» (via di San Giovanni in Laterano-Colosseo): quando l'apparecchiatura avvertirà una concentrazione di odori ritenuti pericolosi superiore alla soglia di sicurezza la telecamera punterà l'obiettivo sul punto critico e scatterà l'allarme nella Sala Sistema del Comune. Uno strumento avveniristico, il primo in Europa, a disposizione delle forze dell'ordine.

(Ansa)(Ansa)






Intanto però proseguono gli studi del Campidoglio, con il delegato del sindaco per la Sicurezza Giorgio Ciardi per presentare una nuova ordinanza anti-alcol nel più breve tempo possibile. Un documento molto simile al precedente - non più in vigore perché sospeso dal Tar e ora al vaglio del Consiglio di Stato - con il divieto assoluto di vendita o somministrazione di bevande alcoliche per l'asporto e il consumo al di fuori dei locali dalle 23 alle 6 in molti quartieri, ma che proprio per evitare un nuovo stop dei giudici amministrativi prenderebbe in considerazione elementi di necessità e di contingibilità, in considerazione dei recenti episodi di violenza.

E ancora per questo motivo il Campidoglio starebbe preparando un dossier con una serie di episodi e una mappa del rischio movida nella Capitale. Storie come quella avvenuta a Testaccio dove sempre martedì notte un trentenne è stato inseguito e aggredito con calci e pugni da sei bulli, fra i 20 e i 16 anni, che dopo averlo picchiato lo hanno anche rapinato. E sarebbero andati anche oltre se la vittima non avesse reagito e si fosse rifugiata in un bar dove il proprietario ha subito sprangato la porta a vetri per impedire ai rapinatori di entrare per completare l'opera. La banda è stata poi individuata e i sei sono stati arrestati dalla polizia.

Rinaldo Frignani13 luglio 2012 | 11:29

Fonte: Corriere della Sera

Movida violenta, in tre mesi chiusi 38 locali

La questura mette i sigilli a bar, pub, discoteche e ristoranti al centro di risse e spaccio di stupefacenti: c'è anche il Piper

ROMA - Sono 38 i locali notturni chiusi dalla Questura negli ultimi tre mesi. Bar, pub, discoteche e ristoranti finiti al centro di episodi di violenza, di risse e spaccio di stupefacenti, e perché frequentati da pregiudicati. E a questi si devono aggiungere quelli dove i sigilli sono stati apposti dalla Municipale, dai carabinieri e dalla Guardia di finanza.
Fra i motivi che hanno portato la polizia amministrativa, diretta da Edoardo Calabria, a contestare ai proprietari l'articolo 100 del Tulps - e ci sono anche nomi di locali famosi, come il Piper, chiuso per 15 giorni - c'è anche la somministrazione di alcolici dopo le 3 di notte e a persone già ubriache. Un'offensiva contro la movida molesta e violenta che non accenna a fermarsi - cominciata con l'ex questore Francesco Tagliente e ora proseguita dal suo successore Fulvio Della Rocca - e che potrebbe coinvolgere anche il bar vicino alla stazione Termini finito al centro delle indagini sullo stupro della giovane australiana. Un locale che rischia la chiusura anche perché inserito nel giro dei «pub crawl», i tour alcolici a pagamento vietati da un'apposita ordinanza comunale valida fino al prossimo 30 settembre.

Rinaldo Frignani

13 luglio 2012 | 10:06

Fonte: Corriere della Sera

Movida, la "strategia totale" e un testo unico per il centro


Il Campidoglio sta pensando ad una delibera ma anche alla messa a punto di paletti che vadano a reintrodurre le ordinanze antialcol in tutte le aree della capitale. Si vogliono sfruttare, inoltre, i vincoli archeologici e monumentali per rendere permanenti le misure


Un testo unico per il centro storico, una delibera ma anche precisi vincoli che salvaguardino tutte le aree di Roma che le ordinanze antialcol e antivetro, cancellate dal Tar, non sono riuscite a tutelare. Il Campidoglio sta pensando ad una "strategia totale" contro la movida molesta ed il degrado del centro attraverso una delibera che modificherà il regolamento della polizia municipale e l'utilizzo, anche in materia anti degrado, dei vincoli archeologici e monumentali.


Perché in questa maniera agganciandosi a vincoli duraturi e strutturali i provvedimenti non diventano momentanei ma stabili e possono garantire a zone di pregio come Trastevere, Monti, Campo dè Fiori e l'intero centro storico quiete e adeguate misure di salvaguardia anche da comportamenti poco graditi. Esattamente ciò che chiedono le associazioni degli abitanti del centro storico che si dichiarano "esasperati da una movida ormai incontrollata".

E così l'assessorato capitolino alla Cultura, guidato da Dino Gasperini, di concerto con la soprintendenza ai beni culturali sta elaborando una serie di misure, un vero e proprio testo unico, per il centro storico, per circoscrivere più aree interamente "vincolate" oltre
le singole piazze di pregio o i monumenti storici. Dopo la riunione con le associazioni del centro storico Gasperini, infatti, ha chiesto di potersi confrontare con gli uffici che dipendono dal Mibac per stabilire insieme quali misure prendere, sulle dimensioni del perimetro da tracciare e sulle sanzioni da poter comminare. Sanzioni ben più salate di quelle previste da una semplice ordinanza perché qui si infrangerebbero vincoli precisi.

Contemporaneamente è già pronta una delibera di iniziativa consiliare, a firma del consigliere del Pdl Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza. Il provvedimento ha già effettuato i passaggi in commissione e nei municipi; di conseguenza, dopo un confronto con gli assessorati competenti potrebbe arrivare in aula ed essere discussa a breve. Il documento prevede una modifica del regolamento della polizia della capitale per stabilire il principio di prevenzione direttamente all'interno degli esercizi commerciali che vendono alcolici, le limitazioni di orario, di vendita per asporto e di consumo di bevande alcoliche su tutto il territorio. Inoltre si prevede di dotare la polizia municipale di fonometri per misurare i decibel per sanzionare immediatamente e con il massimo rigore il mancato rispetto dei limiti previsti.

La lotta al degrado non si ferma alla "movida molest". La sovrintendenza capitolina, insieme con le soprintendenze statali e il dipartimento Commercio sta redigendo un regolamento contro il proliferare di centurioni, camion bar e tavolino selvaggio. Anche qui si aggancerà il divieto alla tutela di monumenti e aree archeologiche, ovvero al vincolo che insiste su aree come piazza di Spagna, piazza Navona, piazza di Pietra, Campo Dè Fiori e piazza Madonna dei Monti. Ma anche, su intere aree come quella del Colosseo o del Pantheon.
E un vincolo ha più forza di un'ordinanza che, come già successo, il Tar può cancellare.

(21 giugno 2012)

Fonte: Repubblica 

Esasperati da movida selvaggia a Ponte Milvio scatta la rivolta

Musica fino alle 3 di notte e strade invase dai tavolini. I residenti si mobilitano con esposti e raccolte firme. "Le auto in tripla fila impediscono il passaggio di ambulanze e vigili del fuoco"

di LAURA SERLONI
       

Raccolte firme ed esposti. Condomini sul piede di guerra per il caos notturno a Ponte Milvio. Alcuni hanno già depositato le denunce, altri hanno iniziato a raccogliere le adesioni tra gli abitanti. I problemi sono la musica da discoteca che rimbomba nelle case di via Flaminia fino alle 3 del mattino e la mancanza di sicurezza nella strada. Sì perché, dopo che sono stati ampliati i marciapiedi per consentire ad alcuni locali di posizionare i tavolini, la carreggiata è stata notevolmente ristretta e con le macchine posteggiate anche in tripla fila, le ambulanze e i camion dei vigili del fuoco non riescono più a passare.

"Non riusciamo a dormire: fino alle 3 del mattino c'è la musica a tutto volume, poi dalle 5 iniziano a transitare i camion dell'Ama per raccogliere le migliaia di bottiglie buttate a terra, insomma non si riesce a chiudere occhio  -  denuncia Alessia Vivaldi del comitato Abitare Ponte Milvio  -  Il municipio XX è completamente assente e non capisco perché continuano a rilasciare permessi per locali e discoteche in una zona già satura". I residenti puntano il dito contro i cocktail bar di via Flaminia e contro i locali lungo il Tevere che aprono in estate. "Non è solo questione di schiamazzi e chiacchiericcio, ma è la musica che fa vibrare tutto. Si va al manicomio. Anche l'Arpa è venuta due volte, ma il problema non si è risolto". E aggiunge Mauro Soldani, un'abitante del condominio che ha presentato l'esposto: "La polizia neanche viene più. La strada è intasata di macchine e di locali. I vigili quel tratto di strada non lo pattugliano neppure. Siamo abbandonati".

Oltre al caos, c'è un problema di sicurezza legato ai tavolini selvaggi per i quali sono stati fatti allargare ad hoc i marciapiedi. "Abbiamo fatto ricorso al Tar  -  dice Giovanna Marchese Bellaroto di Assocommercio Roma nord  -  Ed è servito a focalizzare l'attenzione sul perché, dopo i pareri negativi emessi dal VII dipartimento, dall'ufficio Città storica e dalla Sovrintendenza, ci sia stata, da parte del XX municipio, l'emissione di un titolo autorizzativo. Occorre far luce sui motivi che hanno spinto i consiglieri a votare a favore di queste occupazioni con la direttiva del 18 marzo 2011, agevolando gli interessi di pochi a dispetto di un'intera collettività".

Interviene Ugo Cassone, presidente della commissione capitolina Commercio: "Con un sopralluogo ho potuto confermare l'esistenza di alcune criticità. A breve riunirò la commissione per verificare che siano state rispettate tutte le normative vigenti".
 
(01 giugno 2012)

Fonte: Repubblica 

Movida, due arresti nella notte 23enne statunitense aggredisce i vigili

vigili urbani notte

Continuano i controlli notturni da parte della Polizia di Roma Capitale. Ieri a Testaccio gli agenti hanno bloccato anche un 43enne della Lituania, ubriaco, che aveva aggredito dei giovani in un chiosco bar. A piazza Barberini invece il giovane Harry Anthony è stato trovato riverso a terra sul marciapiede. Una volta in piedi ha cominciato a spintonare uno dei due poliziotti.
Continuano i controlli notturni sulla movida nel Centro Storico e in altre zone di Roma da parte della Polizia di Roma Capitale. Nella sola notte di ieri sono stati effettuati oltre 900 controlli in piazze e località della movida nei Municipi I, II, III, VI, XI, XII, XIII e XX. Gli agenti del I Gruppo e del GSSU, coordinati operativamente dal comandante Stefano Napoli, nelle primissime ore di questa mattina hanno tratto in arresto due soggetti di nazionalità straniera, rispettivamente a Testaccio e a piazza Barberini, che in preda all’alcol, hanno cercato di reagire dopo i controlli.

TESTACCIO - A Testaccio, e precisamente in piazzale Ostiense, intorno a mezzanotte, Airas Petronasiu, quarantatreenne della Lituania, disoccupato e con precedenti per furto, in evidente stato di ubriachezza aveva aggredito alcuni giovani intenti a consumare bibite in un chiosco-bar.

La pattuglia della Polizia Locale si è messa subito alla ricerca del soggetto, rintracciandolo dopo qualche minuto in località non molto distante dal luogo dell’aggressione, in via Ostiense. Intimatogli di fermarsi e di farsi identificare, il lituano ha subito violentemente reagito al controllo dei Vigili, prima minacciando di colpirli con una grossa torcia elettrica che aveva estratto dallo zainetto e poi tirando loro pugni e calci, tanto da costringere gli agenti a far uso del key-defender in dotazione per ridurre all’impotenza l’uomo, che intanto continuava a dimenarsi e a tirare calci e pugni all’impazzata. Gli agenti sono riusciti, non senza fatica e nonostante qualche contusione, ad ammanettare l’energumeno e a condurlo, in stato di arresto, presso il Comando di appartenenza, all’interno del quale ha continuato ad assumere comportamenti aggressivi, per poi rinchiuderlo in una cella di sicurezza.

CENTRO - A piazza Barberini alle 2.30, il ventitreenne statunitense Harry Anthony, studente universitario in vacanza in Italia, è stato trovato dai vigili riverso a terra sul marciapiede, a dorso nudo e in stato di evidente ubriachezza. L’uomo è stato invitato, in lingua inglese, ad alzarsi e gli è stato chiesto se necessitasse di intervento medico. Una volta in piedi, però, improvvisamente e senza alcun motivo spintonava con forza uno dei due vigili intervenuti e alla successiva richiesta di documenti e cominciava a sferrare calci e pugni agli agenti, nel vano tentativo di sottrarsi alla identificazione e all’accompagnamento presso il Comando di Gruppo. Gli agenti lo hanno subito reso inoffensivo ed arrestato per rifiuto di generalità, tentata violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Per entrambi il magistrato di turno ha disposto il giudizio direttissimo. L'arresto è avvenuto nell'ambito dei controlli notturni sulla movida nel Centro Storico e in altre zone di Roma da parte della Polizia di Roma Capitale.

Sabato, 25 Agosto 2012

Movida romana, 186 controlli della polizia locale e 132 multe

Gli uomini del I Gruppo Centro Storico della Polizia locale di Roma Capitale hanno effettuato i consueti controlli per la movida sicura del sabato sera. Lo rende noto l’Ufficio Stampa di Roma Capitale. Sono stati effettuati: 606 controlli per l’anti alcool, con 33 multe agli avventori; 8 controlli per la quiete pubblica, con 4 multe comminate per schiamazzi; 2 controlli, entrambi sanzionati, ad artisti di strada.


IN STRADA In ambito stradale i controlli effettuati sono stati 186 e hanno portato a: 132 multe per soste irregolari nei rioni Ponte e Parione; 14 verbali contestati immediatamente e 25 punti patente decurtati per cinture di sicurezza non allacciate, cui va aggiunta una denuncia per guida in stato d’ebbrezza a conducente extracomunitario alla guida di veicolo oltre le soglie consentite. Nel controllo dei parcheggi abusivi, inoltre, sono stati effettuati 23 accertamenti, con 13 multe elevate a soggetti extracomunitari ed italiani che esercitavano nella zona del Lungotevere e nei pressi di Campo dè Fiori.
CONTRO L’ABUSIVISMO Per la repressione dell’abusivismo commerciale su aree pubbliche, sono stati effettuati 7 sequestri amministrativi con 220 pezzi sequestrati e 2 sequestri penali per un ammontare di 12 pezzi. Il monitoraggio sul commercio in sede fissa ha visto 6 controlli compiuti nelle vicinanze di piazza Trilussa, con 5 verbali elevati per diffusione di musica ad alto volume all’esterno di alcuni locali.

 

Fonte: Roma H24

Movida, i residenti sul piede di guerra “Alemanno viola le regole dell'Oms”


movida


Lettera aperta dei residenti del centro storico al ministro della salute Balduzzi contro la decisione del Campidoglio di non prorogare l'ordinanza antialcol che limita la vendita di alcolici dopo le 23.
Scadrà il prossimo 30 settembre l'ordinanza che vieta  la vendita notturna di alcol dopo le 23 nelle zone della movida, ma i residenti sono già sul piede di guerra. Così come chiesto dagli esercenti del centro storico, raggruppati nell'associazione “Riprendiamoci la notte”, l'ordinanza non verrà prorogata, mentre in cambio il comune è riuscito ad ottenere il ritiro del ricorso al Tar presentato proprio dagli esercenti lo scorso 10 agosto contro l'ordinanza in questione,  adottata il  primo agosto. Con un colpo di spugna dell'amministrazione Capitolina, si  vanificano le richieste dei residenti, i quali però non si arrendono e chiedono ora l'intervento del ministro della salute Balduzzi.
IL COORDINAMENTO - A far sentire la propria voce, è soprattutto il coordinamento Residenti città storica, che al suo interno raggruppa diversi comitati cittadini dislocati nelle zone calde della movida.“L’operato dell’amministrazione capitolina in merito ai mancati provvedimenti per regolamentare e limitare il consumo di alcol – si legge nella lettera  inviata al ministro della salute Balduzzi - viola apertamente le indicazioni del Piano di azione per la riduzione del consumo dannoso di alcol approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità con la Risoluzione EUR/RC61/R4 del Comitato Regionale Europeo”.
L'USO DI ALCOL - Il piano, recepito dallo Stato italiano, nonché promosso ed adottato dal ministero della Salute, prevedrebbe numerose prescrizioni per limitare l'uso dell'alcol, soprattutto “in quelle aree dove si sviluppa un'economia basata su attività notturne e si generano alti livelli di fastidi e molestie legate al consumo di alcol”. Ma a Roma continua ad essere non applicato. “Roma Capitale si muove in direzione esattamente opposta, con una deregulation delle normative antialcool e senza alcun provvedimento di tutela della salute dei cittadini”. Le risse e i comportamenti molesti che  imperversano ogni notte  in interi rioni del centro di Roma, in particolare nei fine settimana, oltre ai numerosi incidenti stradali legati al consumo di alcol, secondo i residenti sono solamente la punta dell'iceberg di un fenomeno di cui solo nel tempo si comprenderà la piena gravità. “Le conseguenze ed i costi sociali che ora non emergono rischiano di essere enormi e pesantissimi nell’immediato futuro”.
APPELLO ALLA MAGISTRATURA - Per questo i residenti  del coordinamento qualora dovesse proseguire questa situazione sono disposti a chiedere l'intervento della magistratura.“L’amministrazione capitolina – concludono i residenti - ha scelto di favorire gli interessi di categoria invece di tutelare il diritto alla salute dei cittadini. E ciò è provato dallo scellerato accordo raggiunto con gli esercenti che prevede che la rinuncia di questi ultimi al giudizio (già in corso avanti al Tar per l’impugnazione di una ordinanza del sindaco che limitava l’orario di vendita di bevande alcoliche), a fronte dell’impegno del Comune a non reiterare misure di limitazione alla vendita e al consumo di alcol”.
Sabato, 08 Settembre 2012

Movida, i residenti: «Decine di migliaia di cittadini privati del diritto al sonno»




ROMA - Il comitato di piazza: «Se ci lamentiamo ci danneggiano le auto» «Forse non vi rendete conto di cosa sia successo negli ultimi anni in alcune aree di Roma. Vi sono decine di migliaia di cittadini che sono stati privati del diritto del sonno, del riposo. Che non possono dormire prima delle 3 o le 4 di notte. Che se provano a lamentarsi, vengono minacciati, si ritrovano con l’automobile danneggiata. Questo sta succedendo a Roma, ma nessuno interviene per cambiare davvero le cose».

A parlare è Andrea Cionci del comitato piazza Pollarola-piazza del Teatro di Pompeo, vale a dire l’area a ridosso di Campo de’ Fiori, dove è esplosa la rissa l’altra notte. «Quasi quasi le risse sono l’ultimo dei problemi - spiega Cionci - visto che qui ogni notte, per nove mesi all’anno, dobbiamo combattere con il rumore, la musica a tutto volume ben oltre gli orari consentiti, i locali che si moltiplicano e alimentano un modello di vita notturna a base di alcol che sta distruggendo il centro storico. La presenza delle forze dell’ordine serve, certo; però potrebbe anche essere centuplicata, ma non fermerebbe il caos a cui siamo condannati ogni notte per la presenza di innumerevoli locali. Troppi. Serve un intervento che guardi lontano».

Il comitato ha anche inviato un dossier al Ministero dell’Interno e avanza proposte nell’immediato: ripristinare la Ztl notturna dalle 21, fare partire l’ordinanza anti alcol dalle 19. «Ma soprattutto - dice Cionci - il Campidoglio dovrebbe fare partire un’azione per la riconversione delle attività del centro, dei luoghi della movida. Pensiamo ad esempio a sgravi fiscali per l’esercente che decide di chiudere il pub e dedicarsi a un’attività commerciale più rispettosa del centro storico. Altrimenti non ne usciremo mai. Le liberalizzazioni del decreto Bersani hanno favorito l’aumento dei locali notturni, la politica dell’amministrazione Alemanno non ha posto alcun freno. Chi non abita in zone come Campo de’ Fiori, Trastevere, Testaccio, non se ne rende conto. Qui siamo all’anarchia, tutto è fuori controllo, comandano solo i locali notturni, c’è una violazione del diritto al sonno sistematica».

Secondo i residenti della zona di Campo de’ Fiori la moltiplicazione dei locali attira talmente tanti giovani che il caos sarà inevitabile se non si cambia il modello economico. 

«Il diritto al riposo nelle ore notturne non può essere negoziabile con il business degli esercenti. Invece, bisognerebbe anche a livello nazionale cambiare la normativa, far diventare il disturbo notturno come un reato contro la persona. Ripeto: la concentrazione folle di locali sta privando, ogni notte, del diritto al sonno tante persone normali, che non sono super ricchi, ma cittadini come gli altri che vivono in centro».
Sabato 01 Settembre 2012 - 11:30

Fonte: Il Messaggero

Movida violenta, la denuncia: «Sempre più vigili esentati di notte»

ROMA - «Dopo l'ennesima aggressione, a Campo de' Fiori, a una pattuglia della Polizia Municipale, nei Comandi Municipali comincia a serpeggiare una certa inquietudine tra il personale che effettua il servizio notturno. Molti sono i Vigili esentati dal servizio notturno, e in questo momento il gruppo degli esentati continua ad aumentare, essendo il servizio notturno pericoloso e non tutelato contro le aggressioni dall'Amministrazione Comunale». Così in una nota l'Ospol.

La denuncia. «Attualmente - si legge nella nota del sindacato dei vigili - i vigili non possono nemmeno ricorrere all'equo indennizzo se aggrediti e neanche alle stesse tutele assicurative che hanno le altre Polizie Civili. I Vigili Urbani danno la colpa al Governo Monti che ha cancellato per le Polizie Locali d'Italia l'Istituto dell'Equo indennizzo, la Pensione privilegiata e il risarcimento per gli infortuni sul lavoro lasciando, comunque, gli Agenti Locali con qualifiche di Pubblica Sicurezza e Polizia Giudiziaria a svolgere servizi di sicurezza e notturni, classificati dagli stessi organismi Istituzionali pericolosi, senza nessuna tutela fisica ed assicurativa».

Il fondo di emergenza. «Già da tempo ha fatto richiesta al Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno di istituire un fondo di emergenza, di Roma Capitale, per assicurare tutti gli Agenti Locali contro le aggressioni dovute al servizio. Il Sindacato dei Vigili Ospol torna a chiedere alla Amministrazione Comunale la dotazione dello sfollagente e del giubbotto antitaglio, già obbligatorio per tutte le altre Polizie in servizi di sicurezza notturni, strumenti necessari per evitare eventuali conseguenze spiacevoli nelle notti violente della movida».
Sabato 01 Settembre 2012 - 16:53

Movida violenta: Vigili circondati da una banda di filippini

Ancora una rissa la scorsa notte nei pressi di Campo de' Fiori, in piazza del Teatro di Pompeo uno dei luoghi della movida, dove il 18 agosto a seguito di un pestaggio erano stati arrestati dai vigili urbani cinque giovani filippini.

Scoppiata verse le due di notte tra circa 20 persone. Quattro agenti della polizia municipale del Gruppo I, in presidio nella zona a piedi, sono intervenuti per sedarla. Ci sarebbero stati momenti di tensione: i vigili sono stati anche strattonati e colpiti nei pressi di via dei Baullari. Secondo quanto si è appreso dalla Municipale, due giovani, un italiano e un capoverdiano, tra i 20 e i 30 anni, sono stati bloccati e denunciati, mentre gli altri si sono dati alla fuga. Proseguono le indagini per identificare gli altri protagonisti della rissa e dell'aggressione agli agenti. Al vaglio anche le immagini delle telecamere della zona. A quanto riferito, per gli agenti non è stato necessario andare in ospedale per farsi medicare. «Sono in corso in queste ore le indagini per risalire e fermare i responsabili di questo deprecabile episodio che danneggia l'immagine della nostra città - commenta il sindaco Gianni Alemanno - e della maggioranza di romani, giovani e turisti che desiderano godersi pacificamente le sere e le notti d'estate nella magia di piazze fra le più belle al mondo. Desidero esprimere un ringraziamento pubblico e la mia vicinanza e solidarietà - continua - agli agenti della polizia municipale che sono intervenuti per sedare una rissa con audacia e grande coraggio in uno dei luoghi della movida romana». Gli fa eco il delegato alla Sicurezza, Giorgio Ciardi: «Continueremo, contro i gufi dell'allarmismo e delle facili criminalizzazioni, nel nostro impegno per garantire ai cittadini decoro e sicurezza, ma anche divertimento e cultura alla città della dolce vita per antonomasia nel mondo». Il presidente della comissione comunale Commercio, Ugo Cassone, annuncia un approfondimento in più. «Aprirò i lavori della commissione - spiega - per delineare ipotesi di lavoro e metodi per contrastare le ricadute del fenomeno movida, su tali problematiche e ricerche di soluzioni, invitando tutti gli attori coinvolti a presentare le loro opzioni e a trovare prospettive condivise, mettendo da parte nell'interesse della città diffidenze preconcette e particolarismi, per rendere la Capitale più sicura, decorosa e vissuta nel rispetto della legalità e delle regole. Bisogna sgomberare il campo da ogni possibile equivoco e travisamento di sorta - aggiunge - proprio perché le risposte da dare a un fenomeno come quello della movida presuppongono un'elaborazione comune e condivisa delle problematiche connesse, da parte di tutti i soggetti coinvolti, amministrazione, organizzazioni di categoria e associazioni dei residenti». In questo modo, si potrà lavorare al problema «postulando un approccio non meramente repressivo e capace di contemperare le esigenze del divertimento collettivo con la tutela del decoro e della sicurezza dei cittadini».

01/09/2012

Fonte: Il Tempo

Movida, il questore dice no ai vigilantes «Niente piazza, restino dentro i locali»

Della Rocca: «Faremo controlli continui contro le violenze». Gli addetti alla sicurezza «regolamentati da una norma del 2010: se in difficoltà, chiamino la polizia»

 

Pattuglie della Polizia in Campo de' Fiori (Ansa)Pattuglie della Polizia in Campo de' Fiori (Ansa)





ROMA - Occhi privati sulla movida. Un servizio di vigilanza parallelo ai controlli delle forze dell'ordine con l'obiettivo, almeno sulla carta, di limitare gli episodi di violenza e contenere gli avventori che creano problemi. Lo vogliono i titolari dei discopub del centro - che lo hanno inserito come proposta nella trattativa con il Campidoglio, avviata dopo il ritiro del ricorso al Tar contro l'ordinanza anti-alcol -, lo rifiutano invece gli abitanti che già immaginano e temono le loro strade presidiate da un «esercito» di mercenari. Con il rischio di un'escalation.


Movida in centro (Jpeg)Movida in centro (Jpeg)






«Non chiamiamoli buttafuori - avverte il questore Fulvio Della Rocca, per tutta l'estate in prima linea nel contrasto alla movida violenta -, si tratta di addetti alla sicurezza regolati da un'apposita normativa (entrata in vigore nel 2010) e iscritti negli elenchi della Prefettura. Effettivamente in passato, prima del regolamento, in qualche caso sono stati protagonisti di situazioni e comportamenti sopra le righe. Ora se rispondono ai requisiti di legge possono essere utilizzati, ma sempre per controllare cosa accade all'interno di un locale, non all'esterno. Non devono assolutamente diventare complici di chi è coinvolto in una rissa - aggiunge il questore -. Possono allontanare persone moleste, ma se si trovano in difficoltà devono chiamare subito le forze dell'ordine».

Agenti di polizia effettuano controlli nelle zone della movida (Jpeg) Agenti di polizia effettuano controlli nelle zone della movida (Jpeg)





Per il responsabile di San Vitale i securitymen in regola «sono una garanzia per gli stessi esercenti perché responsabili in prima persona dei loro comportamenti». In poche parole, nessuna preclusione, ma chi sbaglia paga. D'altra parte, fin dal suo insediamento, il questore ha applicato la stessa filosofia con i locali notturni teatro di risse e aggressioni: «La prima cosa che chiedo prima di prendere provvedimenti è "Ma il titolare ci ha chiamato?" - sottolinea -. Perché se lo ha fatto, allora non ha responsabilità nell'accaduto. Per questo gli esercenti devono avvertire subito le forze dell'ordine».

Controlli notturni dei vigili in Campo de' Fiori (Jpeg)Controlli notturni dei vigili in Campo de' Fiori (Jpeg)





«È una stagione lunga, calda. La gente tende a stare in strada fino a tardi. E noi facciamo controlli continui. A Ostia, ad esempio, ho preso misure drastiche che hanno dato risultati. Non mi scompongo se poi il Tar ha deciso in altro modo. Fa parte del gioco. Come questore ho delle prerogative e intendo utilizzarle tutte».


U vigile tra i ragazzi della movida (Jpeg)Un vigile tra i ragazzi della movida (Jpeg)









Ma ogni notte nei quartieri della movida accade qualcosa. L'ultima il jumping : teppisti che saltano sulle auto in sosta. «Quella però è una questione di inciviltà, di maleducazione, non di ordine pubblico - dice ancora Della Rocca -. Non possiamo sostituirci alla famiglia e alla scuola. Collaboriamo con tutti, ascoltiamo le istanze dei titolari dei locali e dei residenti, ma dobbiamo anche distinguere gli interventi perché tutti hanno dei diritti: uno che grida in piazza non commette un reato, se un altro rompe una finestra con una pallonata possiamo multarlo, i residenti devono poter dormire». «Dobbiamo agire con criterio, senza generalizzare e militarizzare il centro. A Roma è soprattutto una questione di numeri perché episodi come questi avvengono in tutte le città. Sono stato questore a Venezia, Pisa, Ravenna e Agrigento e i fenomeni erano gli stessi. L'importante è raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati - conclude Della Rocca -: esserci e intervenire sempre in modo tempestivo. E questo stiamo facendo».

Rinaldo Frignani,1 settembre 2012

Fonte: Corriere della Sera

Movida, la rabbia dei residenti «Ha vinto lobby dei commercianti»

Tensione nella maggioranza dopo l'accordo con i commercianti. I residenti: traditi dalle promesse


ROMA - Il giorno dopo l'accordo sulla movida tra il Comune e l'associazione «Riprendiamoci la notte», che ha ritirato il ricorso al Tar contro l'ordinanza antialcol, deflagra la polemica. C'è tensione nella maggioranza: da una parte l'assessore alla Cultura Dino Gasperini sconfessa la trattativa, dall'altra il delegato alla Sicurezza Giorgio Ciardi la difende. (Commenta sul blog Voci romane)

Movida in centro (Jpeg)Movida in centro (Jpeg)








L'affondo più duro è del Coordinamento residenti città storica, che spara ad alzo zero contro l'amministrazione capitolina. Ed esorta tutti i comitati civici a presentare un esposto in Procura per abuso d'atti d'ufficio nei confronti dei consiglieri che hanno gestito la trattativa. Il sodalizio va giù pesante: «Il Comune, incapace di produrre qualsiasi politica seria e condivisa sul commercio, in particolare sui locali notturni, ha ceduto alla lobby degli esercenti assicurandole un accordo con tutti i vantaggi a suo favore, scavalcando non solo le associazioni dei residenti e dei commercianti, ma anche i rappresentanti sindacali ufficiali, come Confcommercio e Confesercenti».

Sotto accusa è anche l'ipotesi di affidare a personale di sicurezza privato i locali: «Fatto gravissimo, illegittimo e abnorme - tuona il Coordinamento -, sul quale chiediamo l'intervento del ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri». Altro motivo di disappunto, il dialogo avviato a maggio da Gasperini con i cittadini: «Le promesse erano state ben altre - protestano i residenti -. Testo unico per il centro storico, misure di pubblica sicurezza per la gestione e il controllo della movida, limitazioni per la vendita e il consumo di alcol. Per l'ennesima volta, siamo stati presi in giro».

Campo de' Fiori (Ansa) 
Campo de' Fiori (Ansa)







Gasperini replica: «Non esiste alcun accordo scritto tra il Comune e l'associazione. Esiste l'ordinanza antialcol, di cui sono firmatario, che rappresenta uno strumento di contrasto utile e necessario». Il responsabile della Cultura conferma gli obiettivi concordati con i cittadini e ribadisce l'impegno a promuovere forme di divertimento più sano: i tour serali «Passeggiando con la storia», alternativi allo struscio etilico di pub crawl e bevute no limits. Gasperini non esclude sinergie tra pubblico e privato sulla sicurezza, «ma a condizione che sia partecipata e coinvolga tutti, per primi i residenti».

Il delegato alla Sicurezza, tessitore della trattativa con «Riprendiamoci la notte», si dice rammaricato per le frasi al vetriolo del Coordinamento. Difende le strategie per la movida, tra cui il Patto per Roma sicura con la Prefettura. E rilancia l'idea del tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati, per superare la logica del muro contro muro. Non solo. Ciardi nega intese unilaterali con i commercianti: «Nessun accordo in danno all'interesse generale e nessun tentativo di forzare i corretti rapporti istituzionali tra Roma Capitale, associazioni di categoria e residenti».

Maria Egizia Fiaschetti31 agosto 2012 | 9:58

Fonte: Corriere della Sera

Movida, due vigili accerchiati e aggrediti a Campo dei fiori, due arresti

Campo de Fiori a Roma


ROMA - Due vigili urbani sono stati accerchiati e aggrediti la scorsa notte a piazza Campo dei Fiori.Si tratta di un equipaggio del "Gruppo sicurezza sociale e urbana" che mentre stava pattugliando la piazza ha cercato di sedare una rissa fra alcuni giovani che si trovavano vicino alla statua di Giordano Bruno. Da una prima ricostruzione ad essere stata spintonata e bloccata è stata una vigilessa. Qualcuno ha cercato anche di toglierle la paletta. Sono accorsi altri equipaggi che hanno riportato la calma nella piazza al centro di Roma frequentata affollata dalla movida notturna. Alla fine sono scattate le manette per due giovani.

Ad essere accompagnati nelle celle del IX gruppo in attesa del processo per direttissima un cittadino americano di 29 anni che deve rispondere di resistenza, e lesioni a pubblico ufficiale. L'altro arrestato è un romano di 21 anni, che oltre alle accuse del primo deve anche rispondere del reato d'istigazione a delinquere e di rissa. E' stato il magistrato di turno, una volta ascoltati i fatti dalla polizia municipale, a ordinare il fermo per i due giovani che, fra l'altro, sono risultati ubriachi.
Domenica 12 Agosto 2012 - 15:10

Fonte: Messaggero

Movida violenta, ecco la task force. Il Comune: più agenti nelle piazze

Ma il sindacato Ospol denuncia: pericoloso lavorare di notte



 

di Mauro Evangelisti



ROMA - Movida violenta, il sindacato Ospol della polizia municipale lancia l’allarme: i vigili urbani di Roma non ne possono più, troppo spesso sono vittime di aggressioni nel corso dei controlli perfermare gli eccessi, sono sempre più numerosi coloro che chiedono di essere esentati dal lavoro notturno. Il comandante della polizia municipale, Carlo Buttarelli, replica: «Non è così, anzi solitamente il numero di chi ci chiede di lavorare di notte è sufficiente a coprire i turni. Non solo: l’organizzazione dei nostri presidi a controllo della movida sta dando ottimi risultati, i nostri vigili sono sempre tempestivi nell’intervenire e fermare i responsabili di violazioni e reati». Infine, c’è il Campidoglio che prova a mettere in campo nuove iniziative per dare più regole e meno tensioni alla movida romana.

Campidoglio: 131 vigili in campo. Per ora - bisogna evitare di fare confusione - non c’è nulla di deciso. C’è solo l’intesa del delegato per la sicurezza, Giorgio Ciardi, con l’associazione di esercenti Riprendiamoci la notte che ha rinunciato al ricorso al Tar contro l’ordinanza anti alcol. Tutto il resto - a partire dall’ipotesi della vigilanza privata per strada che sarebbe illegale - sono solo chiacchiere. Ciardi, insieme all’assessore alla Cultura, Dino Gasperini, spiega: «Anche nelle serate di questo fine settimana, in cui è previsto un aumento di presenze nelle aree calde della movida per il rientro dalle ferie, sono stati predisposti i servizi che vedranno impegnata la Polizia di Roma Capitale insieme a carabinieri e Polizia di Stato. Le aree presidiate sono tutto il centro storico, Ostia, San Lorenzo, Pigneto e Ponte Milvio, dove saranno impegnati 131 uomini».

Trattativa in corso. Correttivi per il futuro? Ciardi e Gasperini: «Abbiamo deciso di affrontare le tematiche più complessive inerenti alla movida coinvolgendo le associazioni dei residenti, degli esercenti e i municipi per costruire insieme modelli di gestione del fenomeno in tutti i suoi aspetti. In questo senso va inquadrato il confronto con l’associazione Riprendiamoci la notte che non punta né ad abolire l’ordinanza anti alcol né ad affidare a vigilantes privati il controllo della movida, ma a definire quartiere per quartiere degli accordi tra residenti ed esercenti che possano superare lo strumento delle ordinanze».
Altri due fermati per la rissa. Intanto, ci sono i due nuovi fermi per la mega rissa di giovedì notte in piazza del Teatro di Pompeo, quando quattro vigili sono stati anche spintonati e minacciati. La polizia municipale, che già l’altra notte aveva denunciato due giovani, ieri ha spiegato: abbiamo individuato altri due partecipanti alla rissa, un venticinquenne e un ventiduenne del quartiere Quadraro-Cinecittà. Ad avere innescato la rissa, tanto per cambiare, l’abuso dell’alcol. Dicono alla Municipale: «Stiamo proseguendo le indagini, troveremo anche gli altri».

Dal Campidoglio arrivano gli elogi di Ciardi, che ripete: «Insieme a tutti i soggetti protagonisti della vita notturna romana stiamo lavorando per costruire un modello di movida sicura a 360 gradi». Per la verità non è la prima volta che arrivano queste promesse, mentre cresce la frustrazione dei residenti. Dal canto loro i vigili urbani parlano di rafforzamento della loro azione: l’altra notte sei multe a chi consumava alcol per strada dopo le 21; in totale seicento controlli anche contro gli schiamazzi notturni e gli ambulanti abusivi.

Notti pericolose. La denuncia dell’Ospol però fa riflettere. Scrive in una nota il sindacato: «Dopo l'ennesima aggressione, a Campo di Fiori, a una pattuglia, nei comandi comincia a serpeggiare una certa inquietudine tra il personale che effettua il servizio notturno. Molti sono i vigili esentati dal servizio notturno, ed in questo momento il gruppo degli esentati continua ad aumentare. Il servizio notturno è pericoloso e non tutelato contro le aggressioni dall'amministrazione comunale. I vigili non possono nemmeno ricorrere all'equo indennizzo se aggrediti e neanche alle stesse tutele assicurative che hanno le altre polizie civili». Replica Buttarelli: «A me non risulta questa fuga dal servizio notturno. Al contrario, gli ottimi risultati degli ultimi giorni, dimostrano che i nostri vigili sono molto motivati».

Domenica 02 Settembre 2012 - 10:09

Fonte: Messaggero

Movida, violata l’ordinanza antialcol. Raffica di multe dei vigili urbani





ROMA - Nuovi controlli contro gli eccessi della vita notturna. Anche l’altra notte il I gruppo di polizia locale Roma Capitale ha effettuato, tra le ore 20 e le 4 del mattino, ha presidiato le piazze del centro storico, aree limitrofe e Trastevere. Impiegati 131 agenti.

Spiegano alla Municipale: i controlli di polizia stradale sono stati 140 e 25 i verbali per accertamento di violazioni al codice della strada: 8 le multe per guida senza cintura di sicurezza (articolo 172 del codice della strada), per un totale di 40 punti da decurtare ai rispettivi conducenti; 9 per mancanza di documento di guida; 6 per mancata revisione del veicolo; 1 per guida con patente scaduta. Le multe elevate per attività di parcheggiatore abusivo sono state due, entrambe a carico di persone di nazionalità turca, mentre 132 le violazioni per sosta irregolare.

Nell'ambito delle verifiche del rispetto delle ordinanze emesse dal sindaco Alemanno, sono stati effettuati: 1.064 controlli antialcol con 30 violazioni contestate ad avventori di nazionalità italiana e 2 di nazionalità americana in piazza Trilussa - vicolo del Cinque - via del Moro e lungotevere della Farnesina; un accertamento di violazione a carico di un'attività in via del Moro per musica a porte aperte; tre controlli su pub crawl con nessuna sanzione; due controlli antischiamazzi, 11 antiborsone, un controllo su lavavetri.

Sempre sul fronte dei controlli sulla movida, dalla questura per la notte di sabato parlano di quindici posti di controllo nei punti nevralgici intorno al centro storico tra Campo de’ Fiori, Esquilino e Trastevere. Oltre 80 le autovetture controllate e 118 le persone identificate a seguito dei numerosi controlli fatti durante tutta la notte nelle zone della movida. Tre gli esercizi pubblici sanzionati per inadempienze amministrative. A cadere nella rete degli agenti della Questura anche un cittadino senegalese di 18 anni, trovato in possesso di quasi 8 grammi di marijuana. Il ragazzo, appartenente a personale diplomatico, è stato denunciato a piede libero. Un'altra persona è stata invece segnalata al Prefetto in quanto deteneva solo una modica quantità di hashish, probabilmente per uso personale e una terza di nazionalità Sudamerica denunciata e multata per ubriachezza molesta.
Lunedì 03 Settembre 2012 - 09:04

Movida, Blitz dei carabinieri. Cinque arresti e cinque denunce

Controlli a tappeto dei militari a Monti, al Pigneto, a San Lorenzo e a Campo de' Fiori nel sabato sera


Monti, Pigneto, San Lorenzo e Campo de' Fiori. Eccole le zone della movida, battute a tappeto dai carabinieri nel sabato sera. L'operazione effettuata dai militari delle compagnie Roma Piazza Dante, Roma Centro e Compagnia Speciale, insieme a quelli dell'ottavo Reggimento Lazio, ha portato all'arresto di 5 persone, alla denuncia di altre 5, al sequestro di decine di dosi di sostanza stupefacente nonché denaro contante provento dell'illecita attività.

Tra gli arrestati, 4 sono stranieri, senza fissa dimora, (di cui tre cittadini del Gambia e uno albanese), di età compresa tra i 24 ed i 31 anni, e uno italiano di 53 anni. I tre cittadini del Gambia sono stati sorpresi a spacciare e a detenere dosi di marijuana mentre, l'albanese e l'italiano, colpiti rispettivamente da ordini di custodia cautelare in carcere per reati in materia di furti, sono stati associati al carcere di Rebibbia a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Le denunce hanno riguardato: un italiano pregiudicato 26enne, che ha violato il divieto di ritorno nel Comune di Roma; un romeno, proveniente dal campo nomadi di via della Muratella, inottemperante all'ordine di rimpatrio, con divieto di ritorno nel Comune di Roma; un georgiano 30enne, senza fissa dimora, inottemperante al decreto di espulsione; un italiano 42enne, sorpreso alla guida di un'auto senza patente perché revocata; un egiziano di 23 anni che, fermato ad un posto di controllo dai carabinieri della compagnia Roma Centro, impegnati per i controlli alla movida, è stato denunciato per ricettazione poiché sorpreso alla guida di un scooter rubato. Gli stessi carabinieri hanno altresì sanzionato 3 persone per essere saliti sui Leoni che compongono la fontana di Piazza del Popolo, violando l'ordinanza sindacale a tutela del patrimonio artistico e monumentale delle piazze del centro storico. Sei le persone segnalate come assuntori di sostanze stupefacenti all'autorità competente mentre, una sola persona è stata contravvenzionata per non aver rispettato l'ordinanza anti alcol emessa dal sindaco di Roma. Contravvenzione, poi, a una cartomante a piazza Navona, a un bengalese venditore ambulante e sono state sequestrate 47 palline in gomma, 53 elicotteri giocattolo e 9 puntatori laser.

(26 agosto 2012)

Fonte: Repubblica 

Movida, niente alcol dalle 23 all'alba Alemanno firma la nuova ordinanza


Campo de' Fiori, una bottiglia in terra 



 

 



Dopo l'episodio del turista morto cadendo dal parapetto del Tevere, il sindaco blocca la vendita di bevande in strada nelle   ore notturne




ROMA - Nuova ordinanza anti-alcol. L'ha firmata il sindaco Gianni Alemanno il 1° agosto, e sarà in vigore fino al 30 settembre, a partire dalla notte di venerdì 3 agosto. In particolare con l'ordinanza firmata viene vietata la «vendita al dettaglio , o per asporto, di bevande alcoliche dopo le ore 23 nonché la somministrazione ed il consumo di bevande alcoliche su strade pubbliche o aperte al pubblico transito dalle ore 23 alle ore 6 in specificati quartieri della città». Nelle scorse settimane, un'altra ordinanza simile era stata bloccata da una decisione del Tar.

 
Un barman prepara un cocktail in un localeUn barman prepara un cocktail in un locale

I DRAMMATICI PRECEDENTI - L'ordinanza è stata motivata anche da alcuni recenti episodi, molti gravi, connessi all'abuso di sostanze alcoliche come il presunto stupro di una turista australiana in vacanza a Roma (all'alba dell'11 luglio scorso) e la morte di un turista americano, di origine coreana, trovato deceduto sulla banchina del Tevere presumibilmente caduto dal ponte dopo una serata passata a bere (il 27 luglio).

 
Traffico e alcolici nella zona di Ponte MilvioTraffico e alcolici nella zona di Ponte Milvio

I QUARTIERI NEL MIRINO - Visto anche il grande numero di segnalazioni, l'ordinanza riguarderà l'intero territorio del primo municipio, i quartieri San Lorenzo, Piazza Bologna e l'area della stazione Tiburtina, la zona del Pigneto, la zona di Torpignattara, il litorale romano nell'ambito del municipio tredicesimo, la zona di Testaccio e, nell'ambito del ventesimo municipio, la zona di Ponte Milvio, Farnesina e corso Francia.

Il consumo di alcol dilaga soprattutto tra i giovaniIl consumo di alcol dilaga soprattutto tra i giovani

STOP COMPORTAMENTI MOLESTI - «Si tratta di un'ordinanza legata a condizioni di emergenza in molte zone della città - spiega il sindaco Alemanno-. Dalle 23 di sera fino alle 6 del mattino, dunque, sarà proibito consumare e vendere alcol in strada. Tutto questo per contrastare comportamenti molesti e inaccettabili che avvengono sotto il motore del consumo di alcolici. In questo senso la nomina di Carlo Buttarelli, nuovo comandante della polizia municipale è un segno per dare una maggiore spinta a tutto il Corpo. Si tratta naturalmente - ha spiegato ancora il sindaco di Roma - di un'ordinanza che funzionerà solo per 57 giorni, nata per una emergenza e per un periodo specifico. Confidiamo quindi che il Tar non faccia sospensiva», spiega Alemanno.

1 agosto 2012 

Fonte: Corriere della Sera

Movida, accordo Comune-commercianti Telecamere e ambulanze nel fine settimana

Gli esercenti del centro storico s'impegnano a ritirare il ricorso al Tar contro l'ordinanza anti alcol di Alemanno
Ma scoppia la rabbia tra i residenti


Vigili in Campo de' Fiori (Jpeg) 
Vigili in Campo de' Fiori (Jpeg)





ROMA - È stata una trattativa serrata. Con strappi e ricuciture, per trovare la quadra. Giovedì mattina il Tar si sarebbe dovuto pronunciare sul ricorso presentato dall'associazione «Riprendiamoci la notte», che aggrega diversi locali del centro storico, contro l'ordinanza anti-alcol del sindaco Alemanno.

Mercoledì, però, Campidoglio e commercianti hanno firmato la tregua: gli esercenti si impegnano a ritirare la denuncia, in cambio si avvierà un percorso di «governance condivisa», una trattativa, con il Campidoglio. Al tavolo tecnico - dal gabinetto del sindaco partiranno oggi le prime convocazioni - parteciperanno il delegato alla Sicurezza Giorgio Ciardi, il consigliere Roberto Cantiani, il responsabile della Cultura Dino Gasperini, le associazioni degli esercenti e i comitati civici. L'asso calato dal Comune per stoppare il procedimento davanti al tribunale amministrativo è quello della concertazione: «L'ordinanza rimarrà in vigore fino alla scadenza, il 30 settembre - spiega Ciardi - . Nelle more, apriremo un confronto con tutti i soggetti interessati per studiare soluzioni alternative, a seconda del territorio». 
La bozza di lavoro è contenuta, in parte, nella proposta presentata a maggio da «Riprendiamoci la notte»: «Abbiamo sottoposto all'amministrazione un progetto sul divertimento responsabile a Campo de' Fiori - ricorda il presidente dell'associazione, Fabio Mina - ma è rimasto nel cassetto». E dire che il patto di fine agosto riparte proprio da qui. «La bozza offre spunti di interesse - ammette Ciardi - e valuteremo come potenziarla». 
Un'ipotesi, più di altre, miete consensi: «Il sindaco sottolinea l'importanza di utilizzare gli steward (personale di sicurezza privata, ndr ) - rivela il delegato alla Sicurezza - e il Comune potrebbe contribuire alla spesa. Se i locali fossero più sorvegliati, le forze di polizia potrebbero concentrarsi su episodi più gravi di teppismo e criminalità». Il piano per arginare gli eccessi alcolici prevede una campagna di sensibilizzazione ad alto impatto, con operatori e maxi affissioni per dissuadere i nottambuli dallo sballo estremo.
Altra novità: un'ambulanza fissa nel fine-settimana per gestire le emergenze. Per Campo de' Fiori previsto un aumento delle telecamere di sicurezza. Sul fronte del consumo - dai drink robusti ai cicchetti da pochi euro - l'idea è quella di allestire nei locali aree con etilometri e tabelle alcoliche. Tra i risvolti più sgradevoli della bevuta selvaggia, il cumulo di vetri e bottiglie che, il giorno dopo, trasforma vicoli e piazze in discariche a cielo aperto. «Riprendiamoci la notte» avrebbe una soluzione anche per questo: «La raccolta straordinaria nel weekend, con personale delle cooperative sociali in collaborazione con Ama, che dovrebbe occuparsi di stoccaggio e smaltimento». Sui costi Mina ribadisce l'impegno dell'autofinanziamento: «Chiederò agli associati uno sforzo in più. Certo, se il Comune volesse contribuire, se ne potrebbe discutere». 
Pace fatta, dunque. Ma tra i residenti, monta la protesta. Dina Nascetti, portavoce del comitato «Vivere Trastevere», attacca: «L'ordinanza anti-alcol rimane lo strumento più adeguato: nelle capitali europee, dopo un certo orario, si può bere solo seduti al tavolo. Vedremo se la buona volontà dei commercianti è autentica, ma ho i miei dubbi». Paolo Gelsomini, segretario del Coordinamento residenti città storica, rincara la dose: «Il Comune non ha una politica del commercio: continua a brancolare nel buio e si fa dettare l'agenda dai privati». Viviana Di Capua, leader dell'Associazione abitanti centro storico, si dice perplessa: «La sicurezza privata mi crea sempre un po' di inquietudine».

Maria Egizia Fiaschetti

30 agosto 2012

Fonte: Corriere della sera