venerdì 21 settembre 2012

Movida violenta: Vigili circondati da una banda di filippini

Ancora una rissa la scorsa notte nei pressi di Campo de' Fiori, in piazza del Teatro di Pompeo uno dei luoghi della movida, dove il 18 agosto a seguito di un pestaggio erano stati arrestati dai vigili urbani cinque giovani filippini.

Scoppiata verse le due di notte tra circa 20 persone. Quattro agenti della polizia municipale del Gruppo I, in presidio nella zona a piedi, sono intervenuti per sedarla. Ci sarebbero stati momenti di tensione: i vigili sono stati anche strattonati e colpiti nei pressi di via dei Baullari. Secondo quanto si è appreso dalla Municipale, due giovani, un italiano e un capoverdiano, tra i 20 e i 30 anni, sono stati bloccati e denunciati, mentre gli altri si sono dati alla fuga. Proseguono le indagini per identificare gli altri protagonisti della rissa e dell'aggressione agli agenti. Al vaglio anche le immagini delle telecamere della zona. A quanto riferito, per gli agenti non è stato necessario andare in ospedale per farsi medicare. «Sono in corso in queste ore le indagini per risalire e fermare i responsabili di questo deprecabile episodio che danneggia l'immagine della nostra città - commenta il sindaco Gianni Alemanno - e della maggioranza di romani, giovani e turisti che desiderano godersi pacificamente le sere e le notti d'estate nella magia di piazze fra le più belle al mondo. Desidero esprimere un ringraziamento pubblico e la mia vicinanza e solidarietà - continua - agli agenti della polizia municipale che sono intervenuti per sedare una rissa con audacia e grande coraggio in uno dei luoghi della movida romana». Gli fa eco il delegato alla Sicurezza, Giorgio Ciardi: «Continueremo, contro i gufi dell'allarmismo e delle facili criminalizzazioni, nel nostro impegno per garantire ai cittadini decoro e sicurezza, ma anche divertimento e cultura alla città della dolce vita per antonomasia nel mondo». Il presidente della comissione comunale Commercio, Ugo Cassone, annuncia un approfondimento in più. «Aprirò i lavori della commissione - spiega - per delineare ipotesi di lavoro e metodi per contrastare le ricadute del fenomeno movida, su tali problematiche e ricerche di soluzioni, invitando tutti gli attori coinvolti a presentare le loro opzioni e a trovare prospettive condivise, mettendo da parte nell'interesse della città diffidenze preconcette e particolarismi, per rendere la Capitale più sicura, decorosa e vissuta nel rispetto della legalità e delle regole. Bisogna sgomberare il campo da ogni possibile equivoco e travisamento di sorta - aggiunge - proprio perché le risposte da dare a un fenomeno come quello della movida presuppongono un'elaborazione comune e condivisa delle problematiche connesse, da parte di tutti i soggetti coinvolti, amministrazione, organizzazioni di categoria e associazioni dei residenti». In questo modo, si potrà lavorare al problema «postulando un approccio non meramente repressivo e capace di contemperare le esigenze del divertimento collettivo con la tutela del decoro e della sicurezza dei cittadini».

01/09/2012

Fonte: Il Tempo

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