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martedì 2 ottobre 2012

Dall'esercito dei Petrucci al genero dell'ad ecco i contratti truccati dell'azienda trasporti

I VERBALI

Tra le assunzioni illecite che vengono contestate dai pm c'è quella della moglie dell'assessore Marco Visconti. Lady Ambiente ai pm: "Ho mandato una lettera e mi hanno presa"

di MARIA ELENA VINCENZI
 

Lettere di assunzione con date falsificate, colloqui con personaggi sconosciuti, curricula inviati via posta di cui, ovviamente, non resta alcuna ricevuta. E poi, soprattutto, figli di, amici di, coniugi di. Le carte depositate dalla procura per l'inchiesta sulla parentopoli all'Atac dipingono un'azienda dove tutto era lecito. Otto gli indagati, 46 le assunzioni sospette, tanti i nomi illustri. Tra cui quello della moglie dell'assessore all'Ambiente, Marco Visconti. Una vicenda che ieri ha mandato su tutte le furie Alemanno che solo dopo un confronto serrato ha detto no alle dimissioni del suo collaboratore.

Lady ambiente e la "mano" del marito
Barbara Pesimena, classe 1973, viene sentita dal pm Francesco Dall'Olio il 5 dicembre scorso. "Sono stata assunta dalla società Met. Ro nel 2008 con mansioni di capo ufficio della parte amministrativa della struttura sanitaria per la sicurezza sul lavoro del personale. La mia retribuzione è di circa 2.600 euro netti al mese". Il magistrato vuole sapere come è stata assunta: "Dopo aver spedito il curriculum per posta, ma non ho ricevuta dell'avvenuta spedizione, sono stata chiamata telefonicamente per un colloquio che si è svolto in via Tiburtina, dinanzi a un dipendente Met. Ro di cui non ricordo il nome, presso la sede di Met. Ro in data che
non ricordo, ma comunque nel periodo di fine estate del 2008".

Ricorda poco, la signora Visconti. Dirigente con un diploma da ragioniera e, secondo l'accusa, si legge nell'avviso di conclusione indagini, "palesemente priva della competenze adeguate a svolgere, in posizione dirigenziale, funzioni gestionali di notevole complessità, come agevolmente desumibile dal titolo di studio e dalla pregresse esperienze lavorative (segretaria in un poliambulatorio medico, responsabile vendita e casse in negozio di abbigliamento, assistente amministrativa in un negozio di telefonia) obiettivamente e palesemente prive di qualsivoglia rilevanza o rispondenza rispetto al suo inquadramento".

Ma l'assunzione di lady Ambiente viene spiegata al telefono dal marito. È il 18 dicembre 2010, Visconti parla con Francesco Maria Orsi: "Se tu fai l'assessore ai Trasporti, tu moglie, cioè, io stavo al patrimonio, la mia compagna è entrata con Bertucci, gli ho dato una mano ai trasporti, non l'ho mandata a Risorse per Roma".

Il genero dell'ad
Una delle 46 assunzioni che vengono contestate è quella di Patrizio Cristofari, responsabile del settore Manutenzione e Opere Civili ed Impianti. Un ragazzo fortunato. Alla fine del 2008 invia il curriculum a varie società, tra cui anche Atac. È lui stesso a spiegare ai carabinieri di via In Selci il suo curriculum: "Ero diplomato perito industriale in elettronica e automazioni. Ho conseguito un diploma presso l'Itis Maxwell di Roma nel 1990, mentre il secondo presso un istituto di Monterotondo di cui non ricordo il nome". Una stranezza non sapere dove ci si è diplomati.

Eppure lui è stato selezionato dall'ufficio del personale Atac per un incarico da 150mila euro l'anno. "Alla fine del 2008 venni contattato dall'ad di Met. Ro, Antonio Marzia, per un colloquio di lavoro. Parlai direttamente con lui". I militari gli chiedono se abbia legami in Met. Ro. "No. Nella Trambus lavorava mio suocero, Adalberto Bertucci in qualità di ad, divenuto successivamente ad della nuova Atac dopo la fusione". Chiosa il pm: "palesemente privo delle competenze adeguate, dichiara di aver svolto attività lavorativa quale funzionario di Astral Spa omettendo di specificare mansioni, ufficio, principali attività".

La cubista, la segretaria e l'esercito dei Petrucci
Tra le carte compare il verbale di Giulia Pellegrino, la cubista segretaria: "Ho presentato un mio curriculum, ho superato le selezioni e non intendo aggiungere altro per non arrecare pregiudizio alla mia posizione processale". Il 12 dicembre viene sentita Loredana Adiutori, dirigente Trambus con figlia che lavora nella stessa azienda e incarico da 100 mila euro l'anno. Un diploma da ragioniera e molti anni nella segreteria di vari politici. Assunzione illecita per il pm.

L'occhio degli inquirenti si sofferma anche su alcuni contratti degli autisti. C'è una una lunghissima sfilza con un solo cognome: Petrucci. Se ne contano ne sono 32. Alcuni altri ammettono di aver qualche zio, un fratello, un cugino. Altri nessun contatto, solo lo stesso cognome. Sarà un caso?
 
 (30 settembre 2012)
 

Parentopoli Atac, carriere lampo. Se la cassiera fa il dirigente

IL CASO

Nei verbali dell’inchiesta il caso della moglie dell’assessore Visconti, dirigente da 73mila euro annui, diplomata in ragioneria, e dell’ex terrorista Nar Francesco Bianco

 di MARIA ELENA VINCENZI 
 

L'Atac come un paese del Bengodi dove le precedenti esperienze lavorative, le referenze, non contano nulla. E dove non contano nemmeno il titolo di studio e, tantomeno il voto con cui quel titolo è stato conseguito. Il caso di Barbara Pesimena, moglie dell'assessore capitolino all'Ambiente Marco Visconti è solo uno dei 46 casi presi in considerazione dal pubblico ministero Francesco Dall'Olio che presto chiederà il rinvio a giudizio per gli otto indagati (tra cui, appunto Visconti). Lady Ambiente non è stata l'unica a essere assunta con ruolo da dirigente e stipendio da 73mila euro l'anno in barba al titolo di studio (diploma di ragioneria) e alla pregresse esperienze professionali (segretaria in un poliambulatorio medico, responsabile cassa di un negozio di abbigliamento e assistente amministrativa di un negozio di telefonia). Casi ce ne sono parecchi. Si scopre cosi dall'avviso di conclusione indagini che Francesco Bianco, l'ex Nar assunto in Atac a 32mila euro l'anno, aveva gestito un edicola prima di venire reimpiegato come "operatore d'ufficio autoferrotranvieri". E, soprattutto, che all'azienda non importava nulla del suo titolo di studio. Scrive il pm che Bianco ha affermato "di aver conseguito la licenza media presumibilmente negli anni tra il 1974 e il 1975 a Roma in scuole medie statali di cui non ricorda il nome e la via". Evidentemente l'azienda lo voleva a tutti i costi. Ecco perché chiude un occhio sul fatto che l'ex estremista non presenti il certificato penale ("dal quale si evince invece che lo stesso risultava gravato da numerosi precedenti", spiega il magistrato) ma si limiti ad allegare i carichi pendenti e un'autocertificazione in cui, invece di indicare i suoi precedenti, dichiara "di aver estinto completamente il suo debito con la legge".

La moglie dell'assessore e l'ex Nar sono in buona compagnia. Accanto a quelli come Barbara Pesimena e Loredana Adiutori (ex segretaria dell'assessore Marchi, 100mila euro l'anno, ruolo da dirigente e un diploma magistrale) alle quali il colloquio non viene nemmeno fatto, ce ne sono altri che, scrivono i carabinieri del nucleo investigativo nell'informativa del 5 maggio, dicono di aver fatto una selezione, della quale non resta alcuna prova. Non c'è da stupirsi, dunque, se Fabio Giangreco, descritto dall'agenzia interinale Praxi come "persona giovane e inesperta da utilizzare in compiti di taglio elementare, non amante dello studio, senza esperienza strutturata e con profilo di personalità in fase di maturazione", viene assunto come "collaboratore d'ufficio" a 32mila euro l'anno, nonostante la sua unica esperienza professionale fosse durata 4 mesi nell'azienda metalmeccanica di una parente e il suo diploma di ragioneria fosse stato conseguito con il minimo dei voti. Nessuna meraviglia nemmeno se Claudia Manetta in Atac specialista tecnico amministrativo vanti un diploma da stilista di moda e, un curriculum in cui figura l'incarico da direttore di sala in un music pub, la responsabile di un negozio di maglieria e, ovviamente, la segretaria politica. O se Marco Bernardini, sindaco di Montelibretti, viene ritenuto il 10 luglio 2008 "non idoneo" e poi, appena due mesi dopo, firma il contratto.
 
 (01 ottobre 2012)
 

Cubiste e mogli, allegre assunzioni della parentopoli romana I

IL CASO PARENTOPOLI

Il nuovo caso di lady Visconti e uno scandalo senza fine. Giulia Pellegrino è una ex cubista. È stata assunta in Atac come segretaria del direttore industriale

 
Mogli, figli, generi, cognati, nipoti, portaborse, segretarie, persino una cubista (Giulia Pellegrino), un ex piduista (Giuseppe Remo Croce) e un militante dei Nar pluripregiudicato poi finito gambizzato (Francesco Bianco): è un inno al familismo amorale la gestione dell'Atac nell'era Alemanno. Più di ottocento assunzioni effettuate nel giro di pochi mesi, per chiamata diretta, tutte riconducibili al clan politico o sindacale del sindaco di Roma. Gente dal curriculum incerto, spesso improvvisato, quasi sempre piazzata in posti di comando senza neppure lo sforzo di una selezione, figuriamoci un concorso. Un album da brividi.

IL CLUB DELLE MOGLI 
Si entra solo se hai lo sponsor giusto, in genere un politico del Pdl tendenza An, con qualche sporadica variazione forzaitaliota. La più nota è senz'altro Barbara Pesimena, consorte dell'assessore all'Ambiente Marco Visconti, al tempo dell'assunzione  -  tengono a precisare i due  "solo convivente": per lei un incarico da oltre 70mila euro l'anno come responsabile dell'area sanitaria. Segue poi Stefania Fois, ex pittrice e compagna del già capogruppo di An in Campidoglio ora deputato Marco Marsilio: capo della Direzione Comunicazione. Mentre alla direzione Area Normativa è stata indirizzata Claudia Cavazzuti, dolce metà del senatore azzurro Stefano De Lillo. E se l'ex assessore ai Trasporti, Sergio Marchi, fece trasferire dal Cotral la fidanzata Flavia Marino. A Gioacchino Camponeschi, segretario regionale della FaisaCisal (ribattezzato "il sindacato del sindaco") è riuscito il colpo gobbo: oltre alla moglie, in Atac ha piazzato pure la figlia. Come il capo del circolo ferrotramvieri del Pdl, Fabio Moro, che ha portato con sé la compagna e la sorella. O Fabio Milloch, segretario nazionale Ugl, che lì ha moglie e un cognato.

I FIGLI SO' PIEZZI E CORE 
È stata un'assunzione "a sua insaputa", almeno a sentire Alemanno quando si scoprì che Giorgio Marinelli, il figlio del suo caposcorta, era stato da poco preso in Atac: "Non mi occupo di queste cose", tagliò corto. Una balla che si rivelò ancora più clamorosa allorché venne fuori che pure l'altra figlia del caposcorta, Ilaria, era stata reclutata in un'azienda comunale: stavolta l'Ama. Ma sono tanti i dipendenti di Via Prenestina ad avere un padre eccellente: c'è il figlio del generale Antonino Torre, eletto nella lista civica per Alemanno e la figlia di Loredana Auditori, segretaria dell'ex assessore Marchi. C'è il figlio dell'ex leader Cisl Alberto Chiricozzi e quello di Alfredo Tirrò, augelliano di ferro e vicepresidente di Risorse per Roma.

LE AFFINITÁ ELETTIVE: GENERI, NUORE E NIPOTI 
Chi ha fatto il pieno è l'ex ad Adalberto Bertucci: in azienda, oltre al marito della figlia  -  Patrizio Cristofari, additato dal pm come uno degli incompetenti reclutato come dirigente a 150mila euro l'anno  -  ha sistemato pure la cognata del figlio (Martina Domenici), il suo autista personale (Roberto Di Giacomo) e una serie di amministratori di Guidonia e dintorni, sua città natale: dal vicesindaco Lombardo a due consiglieri pdl, Di Lauro e Tirrò, fino al vicesindaco di Montelibretti Bernardini. Ma quella per i generi deve essere una passione irresistibile se pure il deputato ex An Francesco Aracri ha sistemato il suo, come capoffucio. Mentre la dirigente Francesca Romana Zadotti s'è tirata dentro la nuora, Carla Marchi.

LA CARICA DI SEGRETARIE E PORTABORSE 
Tante le segretarie e i portaborse a conquistare un posto sicuro in Atac. Nella lista compaiono Emanuela Gentili, ex assistente del vicepresidente Ue Antonio Tajani; Gabriele Del Paolis, collaboratore del deputato pdl Vincenzo Piso, e Catia Acquesta, sua addetta stampa. Ancora: Michela Martucci, ex segretaria del deputato berlusconiano Giorgio Simeoni e Loredana Auditori, già segretaria dell'ex assessore ai Trasporti.
 
 (02 ottobre 2012)