martedì 2 ottobre 2012

Cubiste e mogli, allegre assunzioni della parentopoli romana I

IL CASO PARENTOPOLI

Il nuovo caso di lady Visconti e uno scandalo senza fine. Giulia Pellegrino è una ex cubista. È stata assunta in Atac come segretaria del direttore industriale

 
Mogli, figli, generi, cognati, nipoti, portaborse, segretarie, persino una cubista (Giulia Pellegrino), un ex piduista (Giuseppe Remo Croce) e un militante dei Nar pluripregiudicato poi finito gambizzato (Francesco Bianco): è un inno al familismo amorale la gestione dell'Atac nell'era Alemanno. Più di ottocento assunzioni effettuate nel giro di pochi mesi, per chiamata diretta, tutte riconducibili al clan politico o sindacale del sindaco di Roma. Gente dal curriculum incerto, spesso improvvisato, quasi sempre piazzata in posti di comando senza neppure lo sforzo di una selezione, figuriamoci un concorso. Un album da brividi.

IL CLUB DELLE MOGLI 
Si entra solo se hai lo sponsor giusto, in genere un politico del Pdl tendenza An, con qualche sporadica variazione forzaitaliota. La più nota è senz'altro Barbara Pesimena, consorte dell'assessore all'Ambiente Marco Visconti, al tempo dell'assunzione  -  tengono a precisare i due  "solo convivente": per lei un incarico da oltre 70mila euro l'anno come responsabile dell'area sanitaria. Segue poi Stefania Fois, ex pittrice e compagna del già capogruppo di An in Campidoglio ora deputato Marco Marsilio: capo della Direzione Comunicazione. Mentre alla direzione Area Normativa è stata indirizzata Claudia Cavazzuti, dolce metà del senatore azzurro Stefano De Lillo. E se l'ex assessore ai Trasporti, Sergio Marchi, fece trasferire dal Cotral la fidanzata Flavia Marino. A Gioacchino Camponeschi, segretario regionale della FaisaCisal (ribattezzato "il sindacato del sindaco") è riuscito il colpo gobbo: oltre alla moglie, in Atac ha piazzato pure la figlia. Come il capo del circolo ferrotramvieri del Pdl, Fabio Moro, che ha portato con sé la compagna e la sorella. O Fabio Milloch, segretario nazionale Ugl, che lì ha moglie e un cognato.

I FIGLI SO' PIEZZI E CORE 
È stata un'assunzione "a sua insaputa", almeno a sentire Alemanno quando si scoprì che Giorgio Marinelli, il figlio del suo caposcorta, era stato da poco preso in Atac: "Non mi occupo di queste cose", tagliò corto. Una balla che si rivelò ancora più clamorosa allorché venne fuori che pure l'altra figlia del caposcorta, Ilaria, era stata reclutata in un'azienda comunale: stavolta l'Ama. Ma sono tanti i dipendenti di Via Prenestina ad avere un padre eccellente: c'è il figlio del generale Antonino Torre, eletto nella lista civica per Alemanno e la figlia di Loredana Auditori, segretaria dell'ex assessore Marchi. C'è il figlio dell'ex leader Cisl Alberto Chiricozzi e quello di Alfredo Tirrò, augelliano di ferro e vicepresidente di Risorse per Roma.

LE AFFINITÁ ELETTIVE: GENERI, NUORE E NIPOTI 
Chi ha fatto il pieno è l'ex ad Adalberto Bertucci: in azienda, oltre al marito della figlia  -  Patrizio Cristofari, additato dal pm come uno degli incompetenti reclutato come dirigente a 150mila euro l'anno  -  ha sistemato pure la cognata del figlio (Martina Domenici), il suo autista personale (Roberto Di Giacomo) e una serie di amministratori di Guidonia e dintorni, sua città natale: dal vicesindaco Lombardo a due consiglieri pdl, Di Lauro e Tirrò, fino al vicesindaco di Montelibretti Bernardini. Ma quella per i generi deve essere una passione irresistibile se pure il deputato ex An Francesco Aracri ha sistemato il suo, come capoffucio. Mentre la dirigente Francesca Romana Zadotti s'è tirata dentro la nuora, Carla Marchi.

LA CARICA DI SEGRETARIE E PORTABORSE 
Tante le segretarie e i portaborse a conquistare un posto sicuro in Atac. Nella lista compaiono Emanuela Gentili, ex assistente del vicepresidente Ue Antonio Tajani; Gabriele Del Paolis, collaboratore del deputato pdl Vincenzo Piso, e Catia Acquesta, sua addetta stampa. Ancora: Michela Martucci, ex segretaria del deputato berlusconiano Giorgio Simeoni e Loredana Auditori, già segretaria dell'ex assessore ai Trasporti.
 
 (02 ottobre 2012)
 

lunedì 1 ottobre 2012

Insonnia: meglio non dormirci sopra, con un sonnifero

Salute
 
01/10/2012 - il pericolo di assumere farmaci per dormire
Attenzione ad assumere farmaci per dormire perché si potrebbe mettere a tacere una malattia seria
Assumere pillole per dormire è molto pericoloso perché si mette a tacere un problema come l’insonnia che può nascondere una qualche malattia grave. Senza contare i pesanti effetti collaterali che ne derivano.
 
L’insonnia non arriva per caso. Dietro a essa possono anche esserci seri problemi di salute che andrebbero affrontati, piuttosto che messi a tacere con una pillola per il sonno – dormendoci sopra, letteralmente, a quello che è un problema che va affrontato seriamente.

A lanciare l’allarme è la britannica Royal Pharmaceutical Society dopo aver accertato come su 10 casi di insonnia, ben otto sono causati da problemi fisiologici e di salute sia fisica che mentale. Tra i vari disturbi vi possono essere l’asma, malattie cardiache, l’ansia o la depressione. Questi disturbi causali dovrebbero essere affrontati e non messi a tacere, perché questo modo di fare è potenzialmente, molto, pericoloso. E ,invece, è ciò che molte persone fanno.

I numeri poi supportano questa tesi, dato che un sondaggio condotto su oltre 2.000 adulti ha messo in luce che ben il 51% degli intervistati ha detto di aver acquistato e assunto – anche in dosi elevate – sonniferi e altri farmaci simili senza aver consultato il proprio medico.
Tre persone su dieci ha dichiarato di aver assunto sonniferi per più di un mese, senza essersi rivolti al medico; un altro 14% li ha assunti per oltre 6 mesi.

«E’ preoccupante il fatto che così tante persone stiano utilizzando rimedi per il sonno sovradosati – ha dichiarato al Telegraph, il farmacista Paul Johnson – Possono essere efficaci per un trattamento a breve termine di insonnia lieve, ma non devono essere assunti per lunghi periodi senza un consiglio [medico] perché possono nascondere un grave problema di salute che potrebbe peggiorare, se non viene trattato».

Un primo approccio ai problemi di sonno, ha spiegato il farmacista, potrebbe essere quello di cambiare il proprio stile di vita, facendolo nel caso divenire più regolare. Per esempio, si può andare a letto e alzarsi sempre alla stessa ora. Oppure evitare di assumere alla sera sostanze eccitanti come la caffeina o anche l’alcol. O, ancora, evitare di mangiare tardi la sera. Poi, in ogni caso, è bene rivolgersi al proprio medico per valutare cosa possa aver provocato l’insonnia e poi agire in tal senso. Ne va della propria salute e vita: non dormiamoci sopra.
 

Botticelle, mega rissa in piazza di Spagna Vetturini contro animalisti. Il bilancio: 5 feriti e 3 fermati

Colpi di bastone, bottigliate, spintoni, pugni tra la folla. Caos e intervento di vigili e carabinieri. Ricostruzioni, reazioni e polemiche

ROMA - La tensione sul "caso Botticelle" era già alta da giorni. E stavolta non si è risolta in una lite, ma in una vera mega rissa al centro di piazza di Spagna. Sono dovuti intervenire carabinieri e polizia per frenare la rissa scoppiata tra animalisti e vetturini. Sono volati calci, pugni, bottigliate, lancio di oggetti tra la folla inizialmente stupita e poi sempre più impaurita.Il bilancio finale è di cinque feriti e tre persone fermate e portate in caserma. Tra i tre fermati ci sarebbe anche una persona che ha detto di essere il presidente dell'Associazione animalisti europei. Gli altri due sarebbero conducenti delle botticelle. I vigili hanno multato due delle botticelle controllate perché prive del termometro obbligatorio.

LE FOTO DELLA RISSA


Tutto è partito con un blitz a sorpresa degli animalisti
, una trentina di persone, guidati da Stefano Fuccelli, presidente del Pae, partito animalista europeo. Il gruppo ha cominciato a misurare la temperatura esterna e a controllare come stavano gli animali. Il che ha fatto immediatamente reagire i vetturini delle botticelle (ne sono state contate sei) in quel momento presenti al centro del cuore di Roma. Una battuta pesante di un vetturino, la risposta, le mani che si alzano, la rissa che comincia. Fino all'intervento di polizia e vigili. Martedì scorso il sindaco Gianni Alemanno ha firmato un'ordinanza che vieta il servizio delle botticelle in caso di massima allerta caldo. Piazza di Spagna era stata già teatro di una lite tra un vetturino e un turista quando un cavallo era stramazzato a terra per il troppo caldo.

IL VIDEO DELLA RISSA


Ricostruzione del presidente di 100% animalisti.
«Un conducente di botticelle è rimasto ferito in seguito a una rissa con alcuni attivisti delle associazioni animaliste che erano in presidio» Spiega Paolo Mocavero, presidente dell'associazione «100% animalisti, che ha anche postato su internet un video dove è ripresa parte della scena. «Sul posto - racconta - sono intervenute numerose auto dei carabinieri e i vigili urbani. Tutto è nato da un battibecco tra un attivista del Partito animalista europeo, con il quale collaboriamo, è un vetturino. Hanno cominciato a litigare quando l'attivista gli ha fatto notare che il cavallo stava soffrendo, poi una parola dopo l'altra si è passati alle botte». A farne le spese il vetturino, rimasto steso in terra a lungo. «Credo che sia stato portato in ospedale - conclude Mocavero - I carabinieri hanno fermato l'attivista del Pae».

Onorato (Udc): attivisti aggrediti.
«Questo pomeriggio Stefano Fuccelli, Presidente del Partito Animalista Europeo, e Loredana Pronio, presidente di Federfida, sono stati aggrediti da alcuni vetturini per aver segnalato ai vigili urbani il mancato rispetto del regolamento comunale». Lo afferma in una nota Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio: «I due attivisti - continua - questo pomeriggio si sono recati a piazza di Spagna per verificare che lo stop alla circolazione delle botticelle per l'allarme caldo fosse rispettato, e quando si sono accorti che invece era spudoratamente ignorato hanno chiesto l'intervento della polizia di Roma Capitale. Per questo sono stati aggrediti da almeno quattro vetturini, uno dei quali si è addirittura scagliato con una spranga contro Loredana Pronio, che ha sporto denuncia alle forze dell'ordine. Dopo questo episodio vergognoso mi domando come possa il Sindaco Alemanno pensare di prevedere di usare soldi pubblici per incentivi ai vetturini delle botticelle. Incentivi per cosa? Per le aggressioni e le violenze? Per un servizio arcaico che andrebbe abolito? Per i maltrattamenti sugli animali? O per le continue truffe ai danni di turisti, che continuano a danneggiare l'immagine di Roma nel mondo? Serve un intervento immediato e deciso per porre fine a questa vergogna».

I precedenti.
Il 27 luglio, proprio a piazza di Spagna, è scoppiata un'altra lite tra un vetturino e un turista quando il cavallo è stramazzato a terra per il troppo caldo. Il 29 luglio tensione ai Fori Imperiali, quando un'animalista ha chiamato i vigili per denunciare un vetturino che trasportava ben sei turisiti a bordo della botticella. L'animalista è stata insultata e inseguita dal vetturino.
Sabato 04 Agosto 2012 - 20:22
 

Botticelle, sempre alta tensione fra i vetturini e gli animalisti

LA POLEMICA

Liberi dopo il processo per direttissima  i conducenti e il presidente del Pae protagonisti della rissa scoppiata il 4 agosto in piazza di Spagna. E i conducenti annunciano: "A settembre sfileremo in difesa del nostro lavoro e dei cavalli". Ieri nuovo scontro, stavolta solo verbale


Tornano liberi i due vetturini e il presidente del partito animalista arrestati dai carabinieri nel corso della rissa scoppiata il 4 agosto in piazza di Spagna. Nel corso del processo per direttissima il giudice ha convalidato l'arresto nei confronti dei fratelli Bruno e Augusto Celli, vetturini, non disponendo nei loro confronti alcuna misura cautelare. Il processo per i due è stato aggiornato al 20 settembre prossimo. In libertà anche Stefano Fuccelli, presidente del Partito animalista, per il quale il pm non ha chiesto la convalida dell'arresto.

Tutti e tre, prima di finire in caserma, sono stati medicati in ospedale: per Fuccelli prognosi di 5 giorni, tre per i due vetturini. Un quarto vetturino, che aveva brandito un grosso bastone contro i dimostranti, è stato denunciato a piede libero.

Ma le polemiche non si smorzano: " E' un servizio che andrebbe soppresso - afferma Stefano Fuccelli - propongo di adottare l'usanza cinese dei risho'. La situazione è diventata insostenibile e i vigili stanno dalla parte dei vetturini". Ma dall'altra parte i vetturini insistono: " abbiamo rispetto dei cavalli , sono il nostro mezzo di sostentamento, vengono sottoposti a regolari controlli da una commissione di veterinai".

Gli animalisti del Pae accusano anche la Polizia municipale di non conoscere il regolamento secondo cui i cavalli non possono trainare le carrozze quando la temperatura supera i 35 gradi, definiscono ingiusto l'arresto di Fuccelli e sostengono che "questa è la risposta delle istituzioni a un cittadino colpevole unicamente di aver chiesto di far rispettare le leggi e i regolamenti ". Sullo stesso fronte Monica Cirinnà che chiede la revoca del servizio delle botticelle: "Il sindaco porti immediatamente la questione in giunta e in consiglio comunale, che altro deve succedere per convincerlo del danno grave che questo servizio crea all'immagine di Roma?".

"Sulle botticelle questa amministrazione ha fatto molto di più che il centrosinistra nei 15 anni in cui ha governato Roma  -  replicano i consiglieri del Pdl Alessandro Cochi e Luca Gramazio  -  è stato varato un regolamento ferreo a tutela degli animali". "Il rispetto degli animali è tutt'altra cosa rispetto alle ronde di stampo leghista con cui gli animalisti hanno cercato di provocare i vetturini " incalza Paolo Voltaggio, capogruppo di Identità Cristiana per Roma. La Federfauna parla di aggressioni continue degli animalisti ai vetturini.

Intanto ieri c'è stato un nuovo scontro (stavolta, fortunatamente, solo verbale) a piazza di Spagna tra un gruppo di animalisti e i conducenti delle botticelle. E' accaduto poco dopo le 14 quando gli attivisti del Pae e di altri gruppi per la tutela degli animali si sono dati appuntamento per contestare i conducenti delle botticelle e hanno chiesto l'intervento dei vigili. Secondo gli animalisti, infatti, un cavallo stava lavorando da 12 ore, il doppio di quelle previste dal regolamento capitolino.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti. Il proprietario del cavallo è riuscito a dimostrare di aver sostituito l'animale alla fine del turno ma intanto tra le due fazioni, ormai divise da una vera e propria guerra, sono volati insulti e accuse reciproche. Poliziotti e vigili urbani hanno evitato un replay della gazzarra di sabato pomeriggio e, alla fine, tre animalisti sono stati identificati dalla polizia e rischiano una denuncia per manifestazione non preavvisata.

Con ampio preavviso, invece, i vetturini annunciano che "a settembre sfileranno in corteo, in difesa del loro lavoro... E dei cavalli". E' quanto fa sapere l'avvocato Massimiliano Bacillieri, responsabile dell'ufficio legale di Federfauna, nonché legale di fiducia dei vetturini romani. 
 
"Contrariamente alle manifestazioni dei sedicenti amanti degli animali, spesso non autorizzate oltre che provocatorie, offensive e talvolta violente - continua il legale - la manifestazione dei vetturini romani sarà autorizzata e pacifica. Decisa, però, a fare notare all'opinione pubblica e alle istituzioni che l'attività delle botticelle non è solo una tradizione storica culturale e un richiamo per i turisti da salvaguardare, ma anche e soprattutto un lavoro che dà sostentamento a intere famiglie".
 
(06 agosto 2012)
 

BOTTICELLE: COSA SONO E PERCHE' VANNO ABOLITE


 
"Botticella" è il nome romano che sta ad indicare le tipiche carrozze turistiche trainate da cavalli. Ogni giorno è possibile notarle mentre percorrono le vie più trafficate del centro della capitale per portare i turisti attraverso i principali punti di interesse di Roma. Il loro nome già indica una finalità che al giorno d'oggi non è più attuale: 'botticelle' deriva dalle botti che contenevano la merce trasportata con queste carrozze nei secoli scorsi quando vi era un'oggettiva necessità di ricorrere a questi mezzi per trasportare carichi pesanti, in quanto non esistevano mezzi motorizzati. Le cosiddette “botticelle” rappresentano quindi una degenerazione di quello che era il loro originario significato e scopo. Nessuna “tradizione” di trasporto turistico, come ingannevolmente si vuol far credere al turista. Al giorno d’oggi non vi è alcuna esigenza che giustifichi l’impiego di animali per il trasporto, né di merci, né tanto meno di persone. Il turista può disporre, nella Roma del 2010, di moltissimi mezzi di locomozione, estremamente confortevoli, rapidi, accessoriati per ogni esigenza, e decisamente più economici della botticella, senza che questo debba comportare lo sfruttamento ingiustificato di animali.
I cavalli delle botticelle sono animali evidentemente sottoposti ad una condizione di sofferenza continua, essendo costretti, ogni giorno, contro la loro volontà, a trainare carichi estremamente pesanti (più di 800 Kg…). Le condizioni di lavoro sono disumane: l’animale viene condotto lungo strade a scorrimento veloce e congestionatissime dal traffico dove la vicinanza e la velocità delle automobili in movimento e il frastuono circostante li terrorizzano. La conseguenza sono incidenti, spesso mortali. I cavalli si trovano inoltre sovente a percorrere strade in salita, sulla pavimentazione in san pietrini, scivolosa e sconnessa, che crea loro ulteriore disagio; questa condizione si aggrava poi in estate quando il sole cocente arroventa l'asfalto e rende la fatica ancor più insopportabile.

Se in epoche passate i carretti percorrevano vie isolate e relativamente tranquille, nella Roma odierna il traffico impazzito rende questo mezzo di trasporto assolutamente non idoneo alle sopravvenute condizioni di congestione della città.

La botticella si configura pertanto come una pratica del tutto anacronistica e senza dubbio crudele nei confronti dei cavalli. Non ha più alcuna ragione di sussistere al giorno d’oggi.

I vetturini inoltre sono esclusivamente interessati a trarre il massimo profitto da questa attività, pertanto non si curano affatto del benessere dell’animale, facendolo lavorare anche quando non dovrebbe. Il cavallo viene forzato a lavorare in condizioni insostenibili, nonché spesso vietate dal vigente regolamento (art. 46 del Regolamento del Comune di Roma per la tutela degli animali): è frequente constatare che il numero massimo dei passeggeri non viene rispettato, che il divieto di far lavorare i cavalli dalle 13 alle 17 nella stagione estiva viene violato, oltre a quello di non percorrere salite, di non andare al trotto, di non lavorare più di 6 ore al giorno, ecc.. I vetturini inoltre non sottostanno, come altre categorie di lavoratori (commercianti, tassisti, ecc…) ad alcun prezziario ufficiale, potendo fare il prezzo a loro piacimento ed arrivando a chiedere anche 300 euro a corsa. Non hanno nemmeno l'obbligo di fattura.

I due incidenti mortali, verificatisi a distanza ravvicinata, a giugno e a novembre del 2008, sono indicatori chiari di una condizione che non è oltremodo sostenibile e che non può durare, se non continuando a mettere in serio pericolo l’incolumità delle persone e dei cavalli.

Il fattore di rischio di incidenti è troppo elevato e scaturisce dall’incompatibilità tra la natura stessa di questi animali, paurosi e vulnerabili, e lo stato di congestione delle strade di Roma.

COSA PUOI FARE TU PER AIUTARE I CAVALLI DELLE BOTTICELLE

L'errore più ricorrente è quello di credere che alcune battaglie possano, e debbano, essere portate avanti solo dalle 'Associazioni', dai politici, dai Vip, ecc, e che il singolo cittadino non possa nulla. Al contrario CHIUNQUE DI NOI può dare il proprio contributo per la salvezza dei 90 cavalli delle botticelle! Di seguito l'elenco delle azioni che veramente chiunque, se vuole, può attuare:

1 - SEGNALA UN'IRREGOLARITA'. Per sapere quando ti trovi di fronte a un'infrazione leggi attentamente questo VADEMECUM che riporta gli abusi più frequenti da parte dei botticellari. Vi sono riportati anche tutti i recapiti (tel., fax., mail) ai quali inoltrare la denuncia. Anche una semplice mail, dove riportate brevemente ciò a cui avete assistito, allegando il Regolamento del Comune di Roma per la tutela degli Animali, è importante.

2 - FAI DEI VIDEO CHE DOCUMENTANO LE INFRAZIONI DEI BOTTICELLARI E LA SOFFERENZA DEI CAVALLI; verranno poi caricati in questa pagina, che sarà un 'contenitore' di tutte le testimonianze, video e fotografiche, delle infrazioni dei botticellari e della quotidiana sofferenza dei cavalli. Invia il tuo video a: giodis.z@gmail.com

3 - SCRIVI AL SINDACO E AGLI ASSESSORI

4 - DISTRIBUISCI VOLANTINI AI TURISTI, e non solo.. E' importante diffondere tra l'opinione pubblica l'idea di chi come noi ritiene che le botticelle siano solo un'inutile barbarie e vadano subito abolite; è quindi altrettanto utile dare i volantini ai romani stessi, e ai negozianti del centro, magari facendogli attaccare la locandina sulla vetrina.

5 - Acquista la nostra t-shirt 'ANTI-BOTTICELLE' con la vignetta di Dan Piraro! SOLO 10 EURO! Contribuirai al finanziamento di questa specifica campagna e farai pubblicità negativa a chi sfrutta i cavalli! Per richiederla scrivi a: simiconsoni@libero.it