Dopo l'ultimo episodio di stupro torna la
polemica se sia il caso o no di serrare la notte le stazioni, creando
zone di nessuno dove la criminalità impera e dove chi ci capita deve
solo sperare di vedere l'alba incolume...
Dopo l'episodio dello stupro di gruppo a Roma ad opera di 4 romeni su una signora bulgara di 40 anni, colpevole solo di aggirarsi alle 2 di notte in zona Termini
alla ricerca di un treno che la riportasse al Nord per poi da lì
prendere un aereo per la sua terra, torna la polemica se sia il caso o
no di chiudere le stazioni la notte.
La donna non si sarebbe mai trovata vicina alle porte scorrevoli di Piazza dei Cinquecento, una delle entrate della stazione di Roma Termini,
dove un agente della Polfer le aveva consigliato di restare buona ad
aspettare che la stazione riaprisse. Sempre meglio che aggirarsi nel
quartiere, le aveva detto. Ma questo non è bastato alla giovane donna
per evitare di essere prelevata a forza, sequestrata per una notte
intera e sottoposta a ogni genere di tortura fisica e psicologica, filmata dai suoi aguzzini con i telefonini.
La
donna, giunta in Italia in cerca di fortuna solo qualche mese fa, aveva
provato a fare la badante, ma delusa da questo lavoro, voleva tornare a
casa dal marito. Ma sotto Ferragosto aveva trovato pieno ogni volo
aereo e così i treni e giunta la notte non aveva trovato di meglio che
aspettare alla stazione per vedere di trovare il giorno dopo qualche
altra soluzione.
Una decisione che le è costata cara, eppure la
donna, dal grande sangue freddo, ha aspettato che i suoi aguzzini si
addormentassero per rubare loro un telefonino come prova schiacciante
della loro colpevolezza e scappare poi in ambasciata dove, grazie alla
Polizia, si è risalito preso ai quattro delinquenti di Riano, zona
vicina alla Capitale, dove il branco aveva portato la donna.
Sebbene
i barboni dormano tutti attorno al perimetro della stazione, rischiando
la pelle ogni notte per le azioni maledette e sconsiderate di qualche
teppista e drogato, una donna sola a Termini o è una
prostituta o è una potenziale vittima di criminalità.
Eppure la stazione
è il punto di approdo di tantissimi turisti che alloggiano negli
alberghetti che costellano ogni via del circondario.
Ma di notte, benchè
sia in pieno centro, anche lei diventa terra
di nessuno. Roma sta diventando una città di una violenza incredibile. I
reati rispetto all'anno scorso sarebbero aumentati del 60% e queste
sono cifre da Bronx, sicuramente vergognose per chi ha costruito
un'intera campagna elettorale proprio sulla questione sicurezza.
Non
è certo colpa del Sindaco se quattro balordi in città decidono di
prendere di mira una donna inerme, ma possibile che un agente Polfer per
una donna sola potesse solo dare il consiglio di mettersi vicina alle
porte scorrevoli e sperare di passare indenne la notte?
Tutta qui la sicurezza che si può garantire?
A
Termini, come negli anni Settanta, dopo una certa ora incontri solo
balordi, tossici, tassisti col turno di notte (poveretti...),
prostitute, trans, barboni, spacciatori e varia 'umanità' lì rigettata
dalla città come una puzzolente risacca per qualche ora della notte, ore
di tutti e di nessuno.
Se la stazione fosse aperta, con il suo centro
commerciale, con le sue luci e tutto il resto, o con qualsiasi altra
attività o attrazione turistica, tutto sarebbe diverso anche se non ci
sono treni a viaggiare con il conseguente via vai impazzito di gente che
va e che viene. Invece a una certa ora si spengono le luci, si calano
le saracinesche e chi è fuori è esposto a qualsiasi pericolo.
Dal
buio spuntano come 'zombie' le creature della notte. Non stiamo
esagerando. Ci sono creature partorite dalla notte e che alla notte sola
appartengono.
Personalmente non bazzicheremmo la sera in zona
Termini nemmeno se ci pagassero, eppure, lo ripetiamo, stiamo parlando
di una zona che è proprio accanto a piazza della Repubblica, con i suoi
alberghi di lusso e la sua via Nazionale che arriva fino a piazza
Venezia. Roma di notte fa paura. Ammettiamolo. Sono riusciti ad ottenere
un coprifuoco generale senza neanche doverlo imporre...
Quello che
vogliamo dire al Sindaco è che la notte non è fatta per le 'creature
della notte', che, anzi, la sua giunta dovrebbe provvedere a recuperare,
reinserendole nel mondo normale per quello che è possibile o almeno
mettendole in condizione di non nuocere a chi, gente normale, non cessa
di avere bisogni e necessità solo perchè è scattata l'ora X.
Se una
donna è in zona Termini dove si rifugia? I bar sono chiusi, la stazione è
chiusa, per terra bisogna fare lo slalom tra i barboni, in giro c'è
solo gente strana e nessun posto sicuro in cui riparare.
Ma è Roma o è Resident Evil?
E'
la Capitale o un set di un videogioco splatter in cui calate le ombre
della sera d'improvviso devi difenderti da ogni genere di pericolo?
Non
è che nasciamo tutti Rambo o abbiamo frequentato bootcamp o corsi di
sopravvivenza. Sembra di capire, dato che tutto intorno è chiuso e
sbarrato, che il messaggio alle persone normali sia quello di restare a
casa, lontani da lì, perchè, finchè non tornerà l'alba, quella sarà zona
di caccia per 'zombie' di città.
Complimenti per la versatilità di
una Roma double face, a misura della supposta legalità di giorno e della
manifesta criminalità di notte.