venerdì 28 settembre 2012

Roma. Prostituta data alle fiamme: ‘Aguzzini? Non li conosco’


Fiamme e terrore sono ancora nei suoi occhi e ricorda tutto quello che è successo ma, impaurita, ha detto di non conoscere i suoi aggressori.
 


- Redazione14 settembre 2012È ancora sotto choc la prostituta romena di 22 anni che l'altro ieri notte è stata picchiata a sangue e bruciata in strada nel quartiere della Borghesiana, a Roma.

Le sue condizioni migliorano lentamente, mentre continuano le indagini dei carabinieri negli ambienti della prostituzione.
Michela, così come è conosciuta la ragazza qui in Italia, ha ricevuto ieri in ospedale anche la visita del ministro per l'Integrazione e la Cooperazione Andrea Riccardi.

La giovane ha avuto un primo breve colloquio con gli investigatori, che quando starà meglio la riascolteranno per avere così un quadro più chiaro e verificare con maggiore attendibilità le sue dichiarazioni.

Michela resta in gravi condizioni e con ustioni su oltre il 50% del corpo, ma è vigile e si dice molto preoccupata che la madre in Romania scopra il lavoro che faceva in Italia. Per i carabinieri a pestare e dare fuoco alla ragazza sono stati «criminali di spessore e pronti a tutto», anche per «l'efferatezza» del gesto.

A temere ritorsioni sono le altre prostitute, che pure ora sono al sicuro, le quali hanno assistito all'aggressione e prestato i primi soccorsi, diventate testimoni-chiave della vicenda.
I militari hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere della zona: le più vicine non si troverebbero comunque sulla strada dove è avvenuta l'aggressione.

La vicenda ha scosso Roma e non solo.

Oggi il ministro per l'Integrazione e la Cooperazione Andrea Riccardi ha fatto visita alla giovane, ricoverata all'ospedale Sant'Eugenio.

«Sono venuto qui per testimoniare la presenza del governo e la mia personale condanna per questo gravissimo attentato alla vita e al corpo di una giovanissima ragazza straniera – ha spiegato Riccardi -. Dobbiamo dire basta a episodi come questo, che avvengono a Roma come in altre parti del Paese».

«Uomini senza scrupoli hanno giocato con il suo corpo e poi l'hanno bruciato come fosse non una persona ma una cosa.
È poco più di una bambina – ha detto il ministro uscendo dall'ospedale -, ha gli occhi grandi e gli atteggiamenti di una bimba».

Riccardi si è fermato a parlare con i medici a lungo, in particolare con il primario del Centro grandi ustionati dove è ricoverata la giovane.

Roma, sfruttamento della prostituzione: in manette 11 cittadini romeni


Pubblicato il 15 mag 2012 da Daniele Particelli
carabinieri_automobile



Undici cittadini romeni, otto uomini e tre donne, sono stati arrestati dai carabinieri di Tivoli con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, riduzione in schiavitù e tratta di giovani donne romene reclutate nei territori d’origine e avviate alla prostituzione sulle strade della Capitale.

La modalità di adescamento, confermano le autorità, era sempre la stessa: la banda attirava in Italia giovani connazionali con la promessa di un lavoro stabile e non appena la giovani arrivavano nel nostro Paese venivano loro confiscati i documenti. Era l’inizio dell’incubo.

Le giovani venivano private della loro libertà personale, ridotte in schiavitù e sottoposte a qualunque tipo di violenze, costrette a prostituirsi e a consegnare i guadagni ai loro aguzzini. Non solo: venivano scambiate e “rivendute” tra le varie organizzazioni, addirittura messe in palio come premi nei giochi d’azzardo. E, in almeno un caso, le violenze sono sfociate in una marchiatura a fuoco: una di loro, circa tre anni fa, è stata marchiata con le iniziali del suo aguzzino.

Foto | ©TMNews


Roma, aggressioni fasciste a gay. Ecco come è stato ferito Guido Allegrezza

giovedì, giugno 14th, 2012

“Guido Allegrezza, noto attivista gay romano è stato vittima di un’aggressione da parte di quattro ragazzi di età compresa tra i 25 e i 30 anni la scorsa notte nel quartiere Eur in una zona abitualmente frequentata da gay. Gli sono state scagliate contro pietre che gli hanno procurato ferite alla testa, frattura delle costole e varie contusioni. Ha ricevuto una prognosi di 30 giorni e l’aggressione è stata segnalata all’Oscad, l’osservatorio contro le discriminazioni della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Allegrezza è impegnato in questi giorni nell’organizzazione della Settimana della Cultura Arcobaleno che culminerà il 22 con la manifestazione concerto a piazza Farnese. L’aggressione chiaramente omofoba si aggiunge a quelle denunciate in questi giorni e sta suscitando allarme e sconcerto in tutta la comunità gay romana. Chiediamo pene esemplari per gli aggressori dopo gli episodi di questi giorni e ribadiamo la necessità di una legge contro l’omofobia: le istituzioni si facciano portatrici di questo messaggio al Parlamento. Ad Allegrezza va tutta la nostra solidarietà e l’impegno affinché le manifestazioni in corso saranno ancor di più un momento per una reazione di tutti alla violenza omofoba”.

E’ quanto si legge in una nota del Coordinamento Arcobaleno, composto da Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Azione Trans, Di’ Gay Project, Gay Center e Gay Lib.





Ponte Lungo: ennesima aggressione a giovane gay. Ricovero e denuncia

Gay aggredito a via Ivrea 29 giugno 2012

Ancora violenze nei confronti della comunità omosessuale romana. In via Ivrea nella mattinata di ieri ragazzo picchiato e aggredito da due uomini dopo essere stato insultato per il proprio orientamento sessuale

di Redazione - 30 giugno 2012
 


Un giugno nero per la comunità gay. Prima l'aggressione ad una coppia alla festa di Sel, poi le botte nei confronti di un 23enne salernitano a Campo dé Fiori. Episodi che si sono succeduti tra l'8 ed il 9 giugno che sono proseguiti il successivo giorno 13 quando un 47enne romano è stato preso a sassate nella zona dell'Eur. A seguire una manifestazione di solidarietà a piazza Farnese sino alla sfilata del Roma Pride 2012 dello scorso sabato, quando 150mila persone hanno 'invaso' il centro città con carri, colori e grida di rivendicazione della scelta sul proprio orientamento sessuale. Street Parade (che si era apertà con i manifesti murari affissi da Militia Christi in via Cavour nel corso della notte che a chiare lettere esprimevano la loro contrarietà alla sfilata omosessuale 2012), che non è stata sufficiente a tutelare la comunità gay romana da episodi di violenza che sono proseguiti nella mattinata di ieri quando un giovane omosessuale romano è stato aggredito da due uomini in via Ivrea, nella zona di Ponte Lungo.

AGGRESSIONE IN VIA IVREA - Un'aggressione 'tipica' annunciata dagli insulti e proseguita con la violenza, con il giovane picchiato con pugni in faccia da uno degli aggressori mentre l'altro complice lo bloccava per le braccia. Aggressione costata alla vittima un ricovero al pronto soccorso con successiva denuncia contro ignoti sporta al commissariato San Giovanni.

DESTRA - Giugno nero per la comunità gay romana che ha riportato in auge l'allarme in città e che ha trovato la solidarietà del vice sindaco di Roma Sveva Belviso: "A nome dell'Amministrazione capitolina desidero rivolgere solidarietà e vicinanza al ragazzo vittima, la scorsa sera, di una vigliacca e grave aggressione omofoba. Roma è una città che ha rinnegato sempre, con forza, ogni forma di violenza e di sopraffazione mostrando, in ogni consesso pubblico o privato, la sua vocazione all'accoglienza e alla tolleranza". "Mi auguro - conclude la nota di Sveva Belviso - che in tempi rapidi le forze dell'ordine riescano ad individuare gli autori di quest'atto criminale e che siano assicurati alla giustizia".

SINISTRA - Dure anche le parole del capogruppo di Sinistra, ecologia e Libertà in Regione Lazio Luigi Nieri:

"Ancora una vile, inaccettabile, odiosa aggressione omofoba a Roma. Ancora una volta un giovane è stato oggetto di violenze inaudite a causa del proprio orientamento sessuale. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. Non bastano più le condanne e la solidarietà. Servono iniziative di contrasto delle violenze, nuove leggi contro l'omofobia e per i diritti delle coppie formate da persone dello stesso sesso. E' solo in questo modo che si può inviare un segnale importante al Paese e alla società. E' arrivato il momento di usare tutti gli strumenti possibili per isolare e respingere questa deriva intollerabile che sta rendendo impossibile la vita di tante persone. A quanti altri pestaggi dobbiamo assistere prima che questo Paese faccia un decisivo salto in avanti sul fronte dei diritti civili?".



Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/cronaca/aggressione-gay-via-ivrea-29-giugno-2012.html
Leggi le altre notizie su: http://www.romatoday.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809

Stupri, è giusto chiudere di notte la Stazione Termini? Sandra Rondini avatar


Dopo l'ultimo episodio di stupro torna la polemica se sia il caso o no di serrare la notte le stazioni, creando zone di nessuno dove la criminalità impera e dove chi ci capita deve solo sperare di vedere l'alba incolume...
stupri criminalità stazione termini.jpg

Dopo l'episodio dello stupro di gruppo a Roma ad opera di 4 romeni su una signora bulgara di 40 anni, colpevole solo di aggirarsi alle 2 di notte in zona Termini alla ricerca di un treno che la riportasse al Nord per poi da lì prendere un aereo per la sua terra, torna la polemica se sia il caso o no di chiudere le stazioni la notte. 

La donna non si sarebbe mai trovata vicina alle porte scorrevoli di Piazza dei Cinquecento, una delle entrate della stazione di Roma Termini, dove un agente della Polfer le aveva consigliato di restare buona ad aspettare che la stazione riaprisse. Sempre meglio che aggirarsi nel quartiere, le aveva detto. Ma questo non è bastato alla giovane donna per evitare di essere prelevata a forza, sequestrata per una notte intera e sottoposta a ogni genere di tortura fisica e psicologica, filmata dai suoi aguzzini con i telefonini. 

La donna, giunta in Italia in cerca di fortuna solo qualche mese fa, aveva provato a fare la badante, ma delusa da questo lavoro, voleva tornare a casa dal marito. Ma sotto Ferragosto aveva trovato pieno ogni volo aereo e così i treni e giunta la notte non aveva trovato di meglio che aspettare alla stazione per vedere di trovare il giorno dopo qualche altra soluzione. 

Una decisione che le è costata cara, eppure la donna, dal grande sangue freddo, ha aspettato che i suoi aguzzini si addormentassero per rubare loro un telefonino come prova schiacciante della loro colpevolezza e scappare poi in ambasciata dove, grazie alla Polizia, si è risalito preso ai quattro delinquenti di Riano, zona vicina alla Capitale, dove il branco aveva portato la donna.

Sebbene i barboni dormano tutti attorno al perimetro della stazione, rischiando la pelle ogni notte per le azioni maledette e sconsiderate di qualche teppista e drogato, una donna sola a Termini o è una prostituta o è una potenziale vittima di criminalità.

Eppure la stazione è il punto di approdo di tantissimi turisti che alloggiano negli alberghetti che costellano ogni via del circondario.

Ma di notte, benchè sia in pieno centro, anche lei diventa terra di nessuno. Roma sta diventando una città di una violenza incredibile. I reati rispetto all'anno scorso sarebbero aumentati del 60% e queste sono cifre da Bronx, sicuramente vergognose per chi ha costruito un'intera campagna elettorale proprio sulla questione sicurezza. 

Non è certo colpa del Sindaco se quattro balordi in città decidono di prendere di mira una donna inerme, ma possibile che un agente Polfer per una donna sola potesse solo dare il consiglio di mettersi vicina alle porte scorrevoli e sperare di passare indenne la notte?

Tutta qui la sicurezza che si può garantire? 

A Termini, come negli anni Settanta, dopo una certa ora incontri solo balordi, tossici, tassisti col turno di notte (poveretti...), prostitute, trans, barboni, spacciatori e varia 'umanità' lì rigettata dalla città come una puzzolente risacca per qualche ora della notte, ore di tutti e di nessuno.

Se la stazione fosse aperta, con il suo centro commerciale, con le sue luci e tutto il resto, o con qualsiasi altra attività o attrazione turistica,  tutto sarebbe diverso anche se non ci sono treni a viaggiare con il conseguente via vai impazzito di gente che va e che viene. Invece a una certa ora si spengono le luci, si calano le saracinesche e chi è fuori è esposto a qualsiasi pericolo. 

Dal buio spuntano come 'zombie' le creature della notte. Non stiamo esagerando. Ci sono creature partorite dalla notte e che alla notte sola appartengono. 

Personalmente non bazzicheremmo la sera in zona Termini nemmeno se ci pagassero, eppure, lo ripetiamo, stiamo parlando di una zona che è proprio accanto a piazza della Repubblica, con i suoi alberghi di lusso e la sua via Nazionale che arriva fino a piazza Venezia. Roma di notte fa paura. Ammettiamolo. Sono riusciti ad ottenere un coprifuoco generale senza neanche doverlo imporre...

Quello che vogliamo dire al Sindaco è che la notte non è fatta per le 'creature della notte', che, anzi, la sua giunta dovrebbe provvedere a recuperare, reinserendole nel mondo normale per quello che è possibile o almeno mettendole in condizione di non nuocere a chi, gente normale, non cessa di avere bisogni e necessità solo perchè è scattata l'ora X. 
 
Se una donna è in zona Termini dove si rifugia? I bar sono chiusi, la stazione è chiusa, per terra bisogna fare lo slalom tra i barboni, in giro c'è solo gente strana e nessun posto sicuro in cui riparare. 

Ma è Roma o è Resident Evil? 

E' la Capitale o un set di un videogioco splatter in cui  calate le ombre della sera d'improvviso devi difenderti da ogni genere di pericolo?

Non è che nasciamo tutti Rambo o abbiamo frequentato bootcamp o corsi di sopravvivenza. Sembra di capire, dato che tutto intorno è chiuso e sbarrato, che il messaggio alle persone normali sia quello di restare a casa, lontani da lì, perchè, finchè non tornerà l'alba, quella sarà zona di caccia per 'zombie' di città. 

Complimenti per la versatilità di una Roma double face, a misura della supposta legalità di giorno e della manifesta criminalità di notte.